Economia e lavoro - 10 marzo 2021, 14:48

Ex Embraco e Acc, continua il presidio davanti al municipio di Mel: nessuna risposta dal Mise

Ancora nessun passo avanti per il progetto Italcomp. I sindacati: "La tensione sociale aumenta"

manifestazione di operai in strada

La manifestazione degli operai della Acc di Mel dei giorni scorsi

Nei giorni scorsi era stato un susseguirsi di iniziative per sensibilizzare il governo Draghi sul progetto Italcomp, quello che dovrebbe scrivere pagine di futuro per due aziende in difficoltà come la Ex Embraco di Riva di Chieri (poi Ventures, in fallimento e con le procedure di licenziamento collettivo già avviate) e la Acc di Mel, in provincia di Belluno.

In Veneto i lavoratori avevano scioperato ed effettuato manifestazioni lungo le strade, mentre in Piemonte sia i sindacati metalmeccanici che l'assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, avevano scritto al neo ministro per lo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.

Il risultato, tuttavia, al momento è ancora nullo. "I giorni passano e la mancanza di un sostengo finanziario da parte delle banche mette a serio rischio il pagamento della retribuzione di marzo dei 350 dipendenti ACC e la realizzazione del progetto del polo italiano dei compressori che coinvolgerebbe anche i 400 lavoratori dell’Ex Embraco di Riva di Chieri", dicono le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm.

Intanto prosegue, proprio in provincia di Belluno, il presidio pacifico dei lavoratori presso il Municipio di Mel da parte degli stessi lavoratori di Acc. "La vertenza può essere risolta solo da una ferma volontà politica", dicono gli operai, che chiedono con urgenza un incontro con il ministro Giorgetti.

"La tensione sociale sta aumentando non solo sul territorio Bellunese, ma anche a Riva di Chieri, dove ai 400 dipendenti è stata comunicato il licenziamento da parte del curatore fallimentare con efficacia luglio 2021 - dicono ancora i sindacati -. Attendiamo risposte celeri per sostenere un progetto industriale strategico per l’intero settore elettrodomestico italiano".

"Dopo una intera settimana di tentativi infruttuosi, oggi ho sollecitato personalmente e per iscritto i Ministeri competenti affinché convochino al più presto dei tavoli d’incontro su ex-Embraco e sulla Cerutti srl con le parti sociali e i soggetti coinvolti - ha dichiarato la deputata torinese Jessica Costanzo - La richiesta è quanto mai pressante in entrambi i casi: il futuro dei 217 lavoratori della Cerutti è appeso a un filo dato che il 18 marzo scadrà il loro trattamento straordinario di integrazione salariale, mentre per quanto riguarda i lavoratori ex-Embraco sappiamo che il licenziamento comunicato dal curatore fallimentare avrà efficacia da luglio".

Massimiliano Sciullo

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