Economia e lavoro - 08 aprile 2021, 19:59

Presidio e tensione davanti al Carrefour di via Tripoli. Un sindacalista: "Mi hanno minacciato di morte"

E' accaduto durante un'assemblea in cui si discuteva di cassa integrazione. L'esponente di Filcams Cgil: "Domani sporgerò denuncia, chiediamo a Carrefour di prendere posizione"

Supermercato Carrefour via Tripoli

Un momento del presidio di questa mattina di fronte al negozio a insegne Carrefour

"Ti stacco la testa e altre frasi minacciose, tanto che è dovuta intervenire la questura per placare gli animi e identificare chi mi ha detto quelle parole". E' il racconto che fanno i sindacalisti di Filcams Cgil di quanto successo questa mattina in via Tripoli, di fronte a un supermercato a insegne Carrefour (ma in realtà affidato in gestione con la formula del franchising), in occasione di un'assemblea con presidio con i lavoratori del punto vendita.

"Avevamo organizzato questo momento di confronto - spiega l'esponente Filcams coinvolto nell'episodio in prima persona - perché era stata annunciata della cassa integrazione e si parlava di 15 persone, mentre a noi risultavano numeri diversi. Abbiamo voluto approfondire questi aspetti quando a un certo punto è uscito dal negozio uno dei collaboratori del titolare che gestisce il punto vendita in franchising e mi ha prima apostrofato e poi minacciato di morte".

"Io non ho reagito e sono rimasto calmo, ma sono dovuti intervenire gli uomini della questura che erano presenti: lo hanno identificato e io domani sporgerò denuncia", prosegue nel suo racconto. "Dopo questo signore, poi, è uscito anche il titolare, dicendo che era tutta colpa dei sindacati, che dobbiamo andare a zappare e che avrebbe messo in cassa integrazione chi aveva partecipato all'assemblea. Le stesse persone cui poi è stato impedito di rientrare nel negozio, al termine dell'incontro". 

La denuncia del sindacato legato alla Cgil è anche diventato un post su Facebook, dove accanto al resoconto di questi momenti di tensione, pur senza contatto fisico, vengono poste anche alcune domande a Carrefour. "Dicono di voler rilanciare il modello di franchising in Italia, ma se questi sono i presupposti c'è poco da stare allegri. Anzi, dopo questo episodio chiediamo apertamente al Gruppo di riprendere il controllo del negozio coinvolto".

E se sui social si trovano anche messaggi di solidarietà da altri esponenti sindacali, non si è fatta attendere la presa di posizione di Carrefour Italia. "Con riferimento alla segnalazione da parte dei sindacati di irregolarità commesse nei confronti dei collaboratori dell’impresa Scoz Group, che gestisce in franchising il Carrefour Market di via Tripoli a Torino, Carrefour Italia  comunica di essere già in contatto con l'imprenditore responsabile del punto vendita per le dovute verifiche e si riserva qualsiasi ulteriore azione a tutela del buon nome di Carrefour. L'azienda sottolinea che la tutela dei diritti dei lavoratori, il rispetto e la legalità rappresentano valori fondamentali, che l'azienda e tutti i partner sono tenuti a rispettare in maniera rigorosa".

Massimiliano Sciullo

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