Economia e lavoro - 21 aprile 2021, 12:46

A Mirafiori la realtà virtuale e l'intelligenza artificiale per "simulare" il futuro delle aziende, del turismo e del commercio

Università e Camera di Commercio alleate per il grande spazio di sperimentazione che sorgerà presso il Competence Center. Ogni anno l'ente camerale investirà 200mila euro tra borse di studio e voucher

Realtà virtuale

La realtà virtuale e la simulazione permetterà di interpretare i comportamenti delle persone

Il futuro dell'economia locale (in tutti i diversi settori) passerà attraverso la simulazione in digitale: la realtà virtuale e l'intelligenza artificiale. Come in un film di fantascienza - un po' Matrix e un po' Minority Report - le nuove tecnologie potranno leggere (ipotizzare e magari prevedere) il comportamento delle persone in determinate situazioni, siano esse in catena di montaggio oppure di fronte a un banco del supermercato. Movimenti, comportamenti, addirittura espressioni facciali: tutto sarà utile per comprendere come reagiscono le persone in determinati luoghi e in determinate condizioni.

Si chiama HSSH il nuovo progetto che vede alleate l'Università degli Studi di Torino e la Camera di commercio cittadina. L'acronimo, che significa "Human Social Science and Humanities" With & For Industry 4.0, vuole più semplicemente essere uno strumento per favorire la ricerca sui temi della collaborazione innovativa e della trasformazione digitale dei servizi per le imprese. Insomma, l'accademia che aiuta il tessuto imprenditoriale a prepararsi al futuro.

"Arriva al traguardo un cammino iniziato molto tempo fa - dice Stefano Geuna, rettore dell'Università di Torino -. Da anni i rapporti tra i due enti sono forti e consolidati, in un'ottica di un'Università che si apre al proprio ruolo sociale a 360 gradi, comprese le attività produttive. Allo stesso tempo, anche le associazioni e le istituzioni locali promuovono un rapporto di rete. E così, grazie ai bandi regionali che sostengono le infrastrutture per la ricerca insieme alle associazioni di categoria, si è puntato su un finanziamento dedicato all'intelligenza artificiale e alla realtà aumentata e additiva".

"Con questo progetto - aggiunge - vogliamo rivolgerci innanzitutto agli aspetti sociali e umani al servizio dell'impresa e delle attività produttive. Non solo macchinari, dunque, ma anche gli aspetti sociali, giuridici e comunicativi".

Una "caverna" nel pieno del Competence Center di Mirafiori

L'obiettivo è dunque quello di creare un Centro (in gergo "cave", cavena), localizzato nel futuro Competence Center che sta sorgendo a Mirafiori, per mettere la realtà virtuale al servizio delle imprese. Una grande camera (una delle più grandi d'Italia e d'Europa) permetterà di simulare in modalità virtuale diverse situazioni. La consegna è prevista per i prossimi giorni e rappresenterà una delle infrastrutture più avanzate a livello internazionale. "Ma ci saranno anche altre strumentazioni, caschetti e non solo - conclude Geuna - e con l'ente camerale lavoreremo per diffondere questa possibilità tra gli associati, sostenendo l'abbinamento delle tecnologie al fattore umano".

Un progetto che in teoria avrebbe dovuto essere pronto per l'inizio del 2020, ma poi - a seguito della pandemia, ma anche sulla base di alcuni ragionamenti che hanno fatto spostare la collocazione dalle sedi ipotizzate all'inizio (all'Università o all'ex Borsa Merci) fino all'attuale cornice di Mirafiori - arriva con qualche mese di ritardo. "Ci abbiamo ragionato - dice il rettore -, ma al tempo stesso abbiamo ragionato per cogliere una sede più importante e adeguata".

Duecentomila euro all'anno, tra borse di studio e voucher per le pmi

"Questo tipo di tecnologie devono essere utilizzate dalla manifattura - aggiunge Dario Gallina, presidente Camera di commercio di Torino -, ma anche da altri settori che operano in altri ambiti. Per esempio si può studiare il comportamento dei consumatori al momento dell'acquisto, metodi e canali di vendita, oppure processi per la realizzazione di determinati prodotti. E ancora il turismo, cercando di modellare l'accoglienza e l'offerta. Ci sarà un grande investimento, ma anche spazi adeguati, che potranno crescere ancora di più".
"Con centomila euro all'anno destinate ai ricercatori, più altri centomila all'anno come voucher per le imprese, vogliamo sostenere la transizione digitale - prosegue Gallina - guardando soprattutto alle piccole e medie imprese che devono essere la cinghia di trasmissione di tutto il sistema economico".

 

Massimiliano Sciullo

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