Cronaca - 01 maggio 2021, 11:01

Primo maggio: ghigliottina pronta a decapitare Mario Draghi in piazza Castello [FOTO]

Corteo "sociale" partito da piazza Vittorio. Polizia presidia imbocco via Roma, disordini davanti alla Regione

Manifestanti in piazza Castello

Alcuni momenti delle manifestazioni in piazza Castello

Qualche centinaio di persone, tra No Tav, attivisti dei centri sociali, anarchici del Fai sono partite in corteo da piazza Vittorio Veneto, in direzione piazza Castello, per celebrare il Primo Maggio.

Lo striscione dei manifestanti recita "Per salvarci dobbiamo cambiare sistema". Il corteo sta raggiungendo piazza Castello, dove sono presenti altre centinaia di persone. Qui é stata allestita una ghigliottina in procinto di decapitare il fantoccio del premier Mario Draghi. A terra ci sono già le teste di Landini e i simboli di partiti quali Pd, +Europa e Liberi e Uguali. Ingenti le misure di polizia, con gli agenti in tenuta antisommossa che presidiano l'imbocco di via Roma.



Un gruppo di manifestanti ha poi tentato di forzare il cordone di polizia in piazza Castello, con gli agenti che hanno risposto con una carica di alleggerimento.

Critiche dal mondo della politica. "Solite scene di violenza anche in questo strano Primo Maggio. Cariche, insulti e una ghigliottina con fantocci da decapitare. Solidarietà dalla Federazione PD di Torino a Mario Draghi, Enrico Letta e Maurizio Landini per le macabre intimidazioni di stamattina in Piazza Castello. Vicini al lavoro e ai lavoratori. Sempre", dice Mimmo Carretta, segretario Metropolitano PD.

E Silvio Magliano, capogruppo Moderati nel consiglio Comunale di Torino aggiunge: "Nel momento in cui unità e collaborazione sarebbero più necessarie, i soliti noti, professionisti della provocazione violenta, mettono a repentaglio la sicurezza delle nostre Forze dell'Ordine cercando un minuto di visibilità: massima condanna di ogni atto violento, piena solidarietà agli Agenti".

Su Twitter, la vicepresidente del Senato e membro della segreteria del Pd, Anna Rossomando rincara la dose: "A Torino inaccettabili immagini di violenza. Manifestare le proprie idee è un diritto, diffondere immagini raccapriccianti e causare scontri, è violenza". 

"I fatti di piazza Castello sono inammissibili e la nostra città che non può accettare minacce o ricatti. Il sedicente movimento No tav ha superato il limite e lo Stato deve intervenire al più presto per dire sì alla tav e finire con la stagione dei tentennamenti che alimenta i facinorosi. Solidarietà alle forze dell’ordine ancora una volta colpite", dice la parlamentare di Fratelli d'Italia, Augusta Montaruli.  

Mentre dal mondo del sindacato è Valter Mazzetti, segretario generale Fsp Polizia di Stato, a commentare i disordini in piazza Castello. “Non c’è mai festa per chi porta la divisa in questo paese, ma solo sacrifici malpagati e non riconosciuti. Solo attentati continui alla nostra integrità fisica e morale, alla nostra dignità, alle nostre vite familiari, alla nostra dignità. Ed è proprio per questo che oggi più che mai rivolgiamo il pensiero a tutti i colleghi che in ogni angolo d’Italia non mollano, ma sono lì, ligi al proprio dovere e al proprio giuramento, sempre con ogni tempo, in ogni momento, in ogni occasione, unici e speciali in questo. Dopo un anno di emergenza, dopo sforzi titanici, esposti a rischi gravissimi, subendo gli effetti di rabbia e frustrazione della collettività, patendo i danni della violenza insensata di chi ha approfittato della pandemia per aggredirli ancora più del solito, sono ancora tutti lì. Chiunque celebrerà questa importante ricorrenza, oggi come in qualsiasi altra occasione, potrà farlo perché c’è qualcuno che, indossando una divisa, vigila sul paese. E allora, come minimo, grazie ai più fedeli servitori dello Stato e dei cittadini”.  

Marco Panzarella

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