Economia e lavoro - 03 maggio 2021, 07:07

Il Covid fiacca il mercato immobiliare: a Torino calano i prezzi, ma anche le compravendite

Nel corso del 2020 si sono registrati 11.868 accordi, ma a valori che sono di circa l'1% più basso rispetto al 2019. Soffrono Barriera di Milano e Mirafiori Sud

Cartelli di compravendita immobiliare

Il mercato immobiliare soffre l'effetto del Covid

Il mercato immobiliare torinese paga il conto al Covid. Lo dicono gli ultimi dati Tecnocasa, che mostrano come il calo (circa il 13%) si mostra già nel numero delle compravendite realizzate nel 2020, che sono state poco meno di 12mila. Per la precisione, 11.868.

A livello generale, i prezzi sono scesi di circa un punto percentuale. Ma poi si registrano differenze (anche importanti) a seconda dei singoli quartieri. Se infatti il centro e la collina tengono i livelli del primo semestre dell'anno, altre zone come Borgo Vittoria-Barriera di Milano perdono addirittura due punti. Male anche Nizza-Lingotto-Mirafiori Sud (-1,9%) e Santa Rita-Mirafiori Nord (-1,4%).

Il salotto che resiste grazie al Valentino e S.Salvario

Andando più nel dettaglio, le zone centrali di Torino hanno messo a segno una discreta performance e chiudono con un aumento di +0,3% dei valori, attribuibile soprattutto alla zona di San Salvario-Parco del Valentino, dove hanno acquistato prevalentemente come prima casa nella seconda parte dell’anno. Famiglie residenti hanno realizzato acquisti migliorativi e hanno cercato case più ampie o dotate di spazi esterni. Aumenta l’offerta di piccoli tagli perché diminuiscono gli investitori. Chi cerca soluzioni con caratteristiche architettoniche di pregio si orienta verso Borgo Valentino e via Massimo d’Azeglio dove, un affaccio sul parco, può arrivare a 3000 euro al metro quadro. Soluzioni più popolari e meno costose sono disponibili a 2500 euro al mq in via Ormea e via Nizza. Sono stabili i prezzi delle case in via Roma, piazza San Carlo e via Amendola. Invariata invece la quotazione della Collina.

Borgo Vittoria e Barriera di Milano: nostalgia degli studenti

La macroarea della città i cui immobili hanno perso maggior valore è Borgo Vittoria-Barriera di Milano, con un -2% dove si registrano diversi quartieri in calo con l’eccezione di Vanchiglia, in cui dopo il lockdown si segnala un aumento della domanda di prima casa che ha sempre avuto una forte componente di acquisto per investimento grazie alla presenza degli studenti universitari.
Questa categoria di acquirenti è in diminuzione, lasciando spazio a famiglie residenti in zona o nei quartieri limitrofi che decidono di realizzare acquisti migliorativi. Infatti, è aumentata l’offerta di piccoli tagli. Le quotazioni medie della zona oscillano da 1600 a 2300 euro al metro quadro. Calano i prezzi nel quartiere di Borgo Vittoria-zona Mercato, dove gli effetti economici della pandemia si fanno sentire: numerose persone in cassa integrazione che non riescono ad acquistare oppure non riescono ad onorare il mutuo contratto negli anni addietro. 

Nizza-Lingotto-Mirafiori Sud: un patrimonio da ristrutturare

Si registra un -1,9% la contrazione dei valori nella macroarea di Nizza-Lingotto-Mirafiori Sud: i prezzi sono in diminuzione a Borgo Filadelfia, Molinette e Mirafiori-Corso Unione Sovietica. A Borgo Filadelfia, prima del lockdown, acquistavano anche numerosi investitori per mettere a reddito l’immobile, vista la vicina presenza della facoltà di Economia. Dopo il lockdown sono aumentati coloro che fanno ricorso al credito, anche importante, e questo ha inciso sul ribasso dei prezzi (un medio usato si vende a 1000-1200 € al mq). Si acquistano bilocali e trilocali. La maggioranza dell’offerta immobiliare è vetusta con necessità di interventi di ristrutturazione, elemento che contribuisce a ridurre il valore.

Santa Rita - Mirafiori Nord: un calo più limitato

Un lieve ribasso dei prezzi ha interessato la macroarea di Santa Rita - Mirafiori Nord (-1,4%): i prezzi scendono nel quartiere di Santa Rita-Corso Siracusa mentre sono stabili negli altri quartieri. 

Il Politecnico fa bene alla zona San Paolo

Sostanzialmente stabili i prezzi nella macroarea di Francia-San Paolo (-0,7%): non ci sono importanti cambiamenti nei quartieri. Lieve ritocco verso il basso dei valori per Parella, Pozzo Strada e un lieve aumento per il quartiere San Paolo. A San Paolo-Sabotino si registra un mercato vivace, con acquisti di prima casa e per investimento dal momento che vicino c’è la sede del Politecnico.  La domanda si sta orientando su 4-5 locali di cui c’è poca offerta. Le tipologie signorili ristrutturate, in minoranza, costano 2800 euro al metro quadro, quelle di tipo popolare 1000-1200 euro al metro quadro. Sono stati fatti alcuni interventi di ristrutturazione e di riqualificazione su vecchi stabili presenti in zona ed i prezzi del nuovo si aggirano intorno a 3000 euro al metro quadro.

M.Sci

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