Economia e lavoro - 05 maggio 2021, 11:03

Carrefour di via Tripoli, il Gruppo scrive la parola fine: "Ci riprendiamo indietro il controllo del punto vendita"

Il supermercato era dato in franchising, ma dopo le tensioni con dipendenti e sindacati nelle scorse settimane è arrivata la decisione drastica: "La tutela dei diritti dei lavoratori e il rispetto della legalità sono priorità assolute. Avviate le procedure legali per ottenere la restituzione del ramo d'azienda"

sindacalisti davanti al Carrefour

La manifestazione davanti al Carrefour di via Tripoli nelle scorse settimane

Arriva la parola fine alla vicenda che ormai da settimane vede il punto vendita a marchio Carrefour di via Tripoli nell'occhio del ciclone. Tutto è iniziato in occasione di un presidio e di un'assemblea sindacale che si è tenuta all'esterno della struttura, alla presenza di alcuni lavoratori e dei sindacalisti di Filcams Cgil e di Uil, sfociato in un diverbio tra il titolare del punto vendita e alcuni suoi collaboratori.

Da lì, i toni si sono ulteriormente inaspriti, con ore di sciopero e volantini di protesta da parte dei rappresentanti dei lavoratori, lavoratori che nel frattempo - in alcuni casi - lamentavano di trovarsi in ferie forzate.

La nota ufficiale di Carrefour Italia: "Ci riprendiamo il ramo d'azienda"

A chiudere la vicenda, proprio Carrefour Italia, che fin dal primo momento aveva assicurato approfondimenti sulla vicenda ed eventuali provvedimenti. Ed ecco che in una nota ufficiale il gruppo segna il punto: "Con riferimento al punto vendita in franchising di via Tripoli a Torino - si legge -, Carrefour Italia comunica di aver avviato le procedure legali per ottenere la restituzione del ramo di azienda da parte della società Scoz Group".

"Garantita la continuità occupazionale"

Ma i lavoratori che già hanno dovuto sopportare queste vicende, non hanno da temere. Carrefour Italia sottolinea, inoltre, che "sarà garantita la continuità occupazionale a tutti gli attuali dipendenti del punto vendita".

Insomma, a fronte di approfondimenti e ricerche, il marchio internazionale ha valutato che la misura fosse colma. "La tutela dei diritti dei lavoratori e il rispetto della piena legalità - conclude la nota - rappresentano per Carrefour priorità assolute e qualsiasi azione contraria a questi valori da parte dei partner dell’azienda non può essere accettata né tollerata".

Tante domande sui social

La situazione del punto vendita, peraltro, era rimasta per molti giorni al centro del dibattito tra i residenti. E una conferma la si può ottenere anche da alcuni gruppi Facebook in cui rimbalzavano continuamente domande e interrogativi sulla situazione nel Carrefour di via Tripoli.

Massimiliano Sciullo

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