Cronaca - 11 maggio 2021, 07:21

Circoscrizione 5, cittadini stanchi della microcriminalità: "Chiediamo l'esercito e vigilanza privata"

Avviata una raccolta firme per chiedere al Prefetto di "riprendere il controllo del territorio". Cinquanta negozi aderiscono all’appello presentato da quattro residenti

Circoscrizione 5, cittadini stanchi della microcriminalità: "Chiediamo l'esercito e vigilanza privata"

Paura. E’ questa la sensazione provata dai cittadini della Circoscrizione 5 che negli scorsi giorni, stufi ed esausti di avere a che fare con episodi di micro criminalità, hanno deciso di non subire passivamente queste situazioni e hanno avviato una raccolta firme per chiedere al Prefetto di Torino, Claudio Palomba, che "lo Stato si riappropri di un territorio che negli ultimi anni ha abbandonato”.

I problemi denunciati

Tra le criticità sollevate dalla lettera, tutte quelle azioni di micro criminalità (definita piaga) che contribuiscono a uno stato di percezione di insicurezza: spaccio, rapine, furti, baby gang. “Siamo stanchi di incontrare cittadini spaventati che rinunciano a una passeggiata o a sostare ai giardini, che hanno paura a prendere il treno”, spiegano i primi firmatari della raccolta firme. 

La soluzione proposta

Siamo consapevoli che le leggi rendono sempre più difficile la carcerazione per reati di droga e questo non aiuta a rendere giustizia all’operato del Comitato per l’ordine e la Sicurezza”, raccontano i cittadini. “Chiediamo alla Prefettura di rafforzare con presidi fissi le stazione ferroviarie Fossata/Rebaudengo, di provvedere alla bonifica de giardini della Circoscrizione 5, anche con l’invio dell’Esercito”, proseguono. Tra le novità proposte, il rafforzamento di presenza delle forze di polizia nella Circoscrizione, incentivando anche una forma di partenariato con gli istituti di vigilanza privati. A detta dei petitori, infatti, “gli organici delle forze dell’ordine sono insufficienti a garantire il presidio del territorio”.

La raccolta firme

La lettera, inviata al Prefetto e alla sindaca Chiara Appendino, è stata firmata da Chiaffredo Bellatore, Carmela Ventra, Bruno Francavilla e Cinzia Redavid. Contestualmente è stata poi avviata una raccolta firme, già sottoscritta da numerosi cittadini. Il merito? Di una lista di circa 50 negozi che si sono offerti di fare da punti di raccolta, per dare forza a un messaggio che si leva forte dalla Circoscrizione 5: i residenti vogliono maggior sicurezza.

La replica di Iaria

Il modo in cui questa Amministrazione ha sempre agito è fornire soluzioni a lungo termine che prevedono trasformazioni del territorio in ottica di diminuzione del degrado. Vogliamo investire (e investiamo) sul sociale, vogliamo garantire (e garantiamo) che la trasformazione della città modifichi in maniera permanente anche il modo di viverla, migliorandone le dinamiche sociali. Preferiamo davvero richiedere una maggiore presenza temporanea delle forze dell’ordine o preferiamo, invece, costruire nuovi modelli, più virtuosi, di vivere gli spazi pubblici? Un esempio? Su Borgo Vittoria stiamo operando con molti progetti: la zona 30, la stazione dei bus, la fine del lavori della Spina” attacca l’assessore all’Urbanistica Antonino Iaria, che vive in Borgo Vittoria dal 2007.

 

Andrea Parisotto

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