Politica - 14 giugno 2021, 07:25

Elezioni, la carica di Lo Russo: "Il centrosinistra unito può vincere al primo turno" [INTERVISTA]

Il vincitore delle primarie: "Lo potrà fare se sarà in grado di rispondere ai bisogni delle periferie. Damilano? Lo rispetto, il centrodestra è forte"

Stefano Lo Russo, candidato sindaco del centrosinistra

Stefano Lo Russo, candidato sindaco del centrosinistra

Stefano Lo Russo arriva alla Bocciofila La Frejus alle 22 in punto, con un'ora di ritardo rispetto a quanto stabilito, ma lo fa da candidato sindaco del centrosinistra.

Un sorriso sincero, tanti abbracci e una birra in mano per stemperare la tensione. Le primarie sono terminate da qualche ora, lo spoglio degli 11.325 voti si è concluso da pochi minuti. Il voto online non ha ribaltato il risultato che vede il capogruppo del Pd vincere con 4.229 voti (37,48%), 297 in più del civico Francesco Tresso fermatosi a 3.932 (34,85%).

Lo Russo, partiamo dalla bassa affluenza.
Sicuramente si tratta di un dato sotto le attese, sono state primarie complicate. La pandemia e il caldo non ci hanno aiutato, ma non bisogna far mistero che soprattutto nelle periferie il risultato è al di sotto delle aspettative.

A chi va il primo grazie? 
A tutti gli amici che mi hanno sostenuto in questi lunghi e difficili mesi, con un grazie particolare alla federazione provinciale del Pd di Torino. Soprattutto al segretario Mimmo Carretta.

Che sensazioni le lascia questa vittoria molto risicata?
E' una vittoria al fotofinish, i dati sono utili a capire quelli che sono i punti di debolezza del centrosinistra. Soprattutto nella periferia Nord l’adesione è stata al di sotto delle attese e questo deve essere un elemento di riflessione per impostare correttamente la campagna elettorale.

Francesco Tresso, esponente della società civile, è arrivato vicinissimo a lei.
Erano primarie aperte, l’abbiamo sempre detto e si sono dimostrate tali. I partiti della coalizione si sono schierati a sostegno dei diversi candidati in maniera abbastanza evidente. Mi sembra di poter raccogliere un dato interessante.

Il dialogo con la società civile sarà in cima alla sua agenda da candidato?
Il dialogo con la società civile non si è mai arrestato e continuerà ad esserci. Bisogna però avviare una riflessione profonda politica riguardo le modalità con cui dovremo impostare la campagna elettorale: è evidente che il centrosinistra ha una debolezza strutturale nella periferia Nord della Città.

Ha sentito qualcuno dal Pd nazionale?
Dal nazionale si congratulano, sono contenti. Ora si tratta di partire uniti. A partire da Francesco, Enzo e Igor, coinvolgendo la coalizione.

Ma questo centrosinistra, se unito, sarà in grado di vincere al primo turno?
Il centrosinistra unito potrà vincere al primo turno nella misura in cui sarà capace di dare una risposta a quei bisogni molto evidenti che ci sono nelle periferie cittadine.

Damilano e il centrodestra fanno paura?
Ho sempre avuto paura, anzi rispetto, del centrodestra. Sono consapevole delle difficoltà che avremo nelle elezioni di ottobre. Il centrodestra è forte, che nelle periferie è molto aggressivo. Toccherà al centrosinistra mettere in campo una proposta capace di diventare maggioritaria.

Coinvolgerà gli altri candidati alle primarie nella sua squadra?
Non è il momento di parlare di organigrammi di ruolo, il ruolo di Francesco, Enzo e Igor, alla luce dei grandi risultati ottenuti, è utile che diano il loro contributo alla riflessione che abbiamo da mettere in campo per impostare in maniera corretta e intelligente la campagna elettorale. 

Andrea Parisotto

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