Cronaca - 01 agosto 2021, 14:04

Scontri No Tav, Cirio: "Chi rispetta la propria terra non la mette a ferro e fuoco”

Il ministro dell'Interno Lamorgese: "Inaccettabili episodi di gravissima violenza che mettono in pericolo l'incolumità degli operatori di polizia"

No Tav

Le istituzioni denunciano gli scontri di ieri al cantiere di Chiomonte (immagine di repertorio)

“Chi rispetta la propria terra non la mette a ferro e fuoco. Chi rispetta la democrazia non calpesta il diritto di esprimere le proprie idee, di manifestare, trasformandolo in guerriglia. Chi rispetta il proprio Paese non ne prende a sassate chi gli dedica la vita ogni giorno con indosso una divisa. E se qualcuno pensa di chiamare questa “libertà” si sbaglia di grosso. Perché le scene che abbiamo visto in Val Susa si chiamano in un solo modo: delinquenza. E il Piemonte non si riconosce in tutto questo. La nostra solidarietà va a tutte le Forze dell’Ordine e a ogni cittadino della Valle che vive con rispetto la propria terra e le sue istituzioni”. Queste le parole del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio sugli scontri di ieri in Val di Susa, provocati da frange violente di No Tav.

Lamorgese: "Vicinanza e solidarietà agli agenti"

"Esprimo la mia vicinanza e solidarietà ai due agenti rimasti feriti negli scontri", ha dichiarato il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese, ringraziando le forze dell'ordine e dell'esercito impegnati quotidianamente in valle. E ha proseguito: "Sono assolutamente inaccettabili episodi di gravissima violenza che mettono in pericolo l'incolumità degli operatori di polizia e che nulla hanno a che vedere con il diritto di manifestare liberamente".

Ricca: “Le nostre valli non possono diventare parco giochi della guerriglia”

“La violenza dei centri sociali che aderiscono alla lotta contro l’alta velocità è diventata intollerabile e fuori controllo. Agli agenti feriti esprimo la mia piena solidarietà e quella delle istituzioni - afferma l’assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca -. Ci sono professionisti della guerriglia che da anni usano come pretesto la lotta contro la Tav per sfogare un odio contro lo Stato che ha persino preoccupanti contorni ludici. Per questi violenti il lancio di pietre e bombe carta contro polizia e carabinieri è un passatempo che rende più ‘vivaci’ le serate estive passate a campeggiare in Valle. È l’ora di fermare questa deriva e di dimostrargli che lo Stato c’è e non tollera i criminali”.

Appendino: "La violenza non deve trovare spazio"

"Manifestare, protestare, contestare, sono azioni sempre legittime e da tutelare in democrazia. La violenza invece no, non può e non deve trovare spazio. Esprimo ferma condanna per i violenti attacchi alle Forze dell'Ordine avvenuti in Val Susa". A dichiararlo è la sindaca di Torino Chiara Appendino.

Generico TorinOggi

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