E' crollo affluenza alle urne per l'elezione del sindaco di Torino. A poco più di mezz'ora dalla chiusura dei seggi, e terminate le prime operazioni di conteggio, è questo il dato più importante.
Sono andati a votare alle Amministrative poco più del 48,02%, pari cioè a 331.488 dei 689.684 degli aventi diritto.
Nel 2016 per il duello Appendino-Fassino erano stati il 57,18% dei torinesi. Un dato in costante calo rispetto alle tornate amministrative: nel 2011 per lo scontro Fassino-Costa erano stati il 66,53%. Il dato più alto nel 1970, con il voto del 93.1% degli aventi diritto.
Più votanti a Centro-Crocetta, San Donato-Parella e San Salvario-Lingotto
Nel contesto cittadino, si conferma il trend di ieri, dove i residenti dei quartieri centrali sono andati in maggioranza alle urne. Per la Circoscrizione 1 del Centro-Crocetta si sono recati ai seggi poco più del 51% degli aventi diritto. Una percentuale analoga alla Circoscrizione 4 San Donato-Campidoglio- Parella (il 50.70% alle urne) e alla Circoscrizione 8 San Salvario-Lingotto (50,70%).
Meno affluenza a Borgo Vittoria-Vallette e Barriera di Milano-Falchera
Al contrario sono fanalino di coda la Circoscrizione 5 e la 6. A Borgo Vittoria- Vallette sono andati alle urne appena il 43,44% degli aventi diritto. Ancora peggio Barriera di Milano-Falchera, dove si è recato alle urne il 42,90% degli elettori. Una geografia del voto che conferma i primi exit Poll: Lo Russo veniva dato in vantaggio nei quartieri del centro, mentre Damilano nei quartieri periferici. Un maggior astensione in queste zone sembra quindi aver "danneggiato" il candidato sindaco del centrodestra.








