Attualità - 06 ottobre 2021, 07:37

Dalla Puglia alla Val di Susa: una delegazione alla Sacra di San Michele per promuovere i siti micaelici

Gli ospiti sono arrivati da Monte Santangelo

foto di gruppo con autorità

Delegazione dalla Puglia per visitare la Sacra di San Michele

Domenica 3 ottobre una delegazione di Monte Santangelo, con il sindaco Pierpaolo D’Arienzo, l’assessora alla cultura e turismo Rosa Palomba insieme alla delegazione valsusina di Terre di Sacra (Antonella Falchero, Ester Perotto, Fabrizio Borgesa, Andrea Archinà, Dario Fracchia) sono state accolte dal rettore della Sacra di San Michele, don Claudio Papa.

Una visita speciale all’abbazia, ma anche e soprattutto un momento di reciproca conoscenza e riflessione, con interessanti spunti e opportunità di collaborazione delineati nella tavola rotonda pomeridiana presso la sala consiliare di Sant’Ambrogio. Un incontro per parlare di una promozione turistica congiunta dei siti micaelici, tramite lo scambio di esperienze e competenze, a cui hanno preso parte anche il presidente dell’Unione Montana Valle Susa Pacifico Banchieri, il rappresentante di Dai Impresa Fabio Otta e la DMO Val Susa Turismo con Eleonora Girodo.

Si riconsolida così il patto di amicizia siglato nel 2018 dalle Terre di Sacra (accordo tra i Comuni di S.Ambrogio, Valgioie, Chiusa San Michele, Avigliana, Unione Montana Valle Susa e Dai Impresa con il Comune di Monte Sant’Angelo (FG), con l’intento comune di promuovere e valorizzare il grande patrimonio dei due importanti luoghi di culto: la Sacra di san Michele e Santuario di Monte Sant’Angelo.

Dopo la pausa imposta dalla pandemia – spiega Andrea Archinà sindaco di Avigliana e vicepresidente Unione Montana Valle Susa – abbiamo avuto occasione di confrontarci su un percorso di valorizzazione trasversale dei nostri territori attraverso elementi legati non solo al culto dell’Arcangelo Michele, ma altresì alle tradizioni, alla cultura, al turismo slow, alla ricerca scientifica e all’educazione. Sono molte dunque le iniziative che immaginiamo di concretizzare, in sinergia anche con Mont Saint Michel, per accrescere reciprocamente la rilevanza dei tre santuari micaelici in una dimensione europea e internazionale”.

Il Cammino di San Michele – gli fa eco Dario Fracchia, coordinatore di Terre di Sacra - per importanza spirituale e culturale e soprattutto per antichità, sicuramente merita il riconoscimento come uno dei cammini più importanti della tradizione europea. Terre di Sacra è fortemente interessata a partecipare alla costruzione di questo cammino. Nel corso dei lavori della Tavola Rotonda, abbiamo concertato affinché i tre siti faro in Europa di San Michele, possano lavorare su azioni comuni a partire dal 2022 contribuendo a costruire un cammino di altissimo fascino e prestigio”.

Il lavoro congiunto delle due delegazioni si è spostato nei due giorni successivi, 4 e 5 ottobre, in Val Cenischia, a Novalesa e Venaus, grazie all’invito del Gal Escarton Valli Valdesi al workshop Cammino di San Michele nell’ambito dei lavori di cooperazione transnazionale “Federare i siti dedicati a San Michele in Europa”, con i GAL Adrinoc e Pay du Velay. Un momento di confronto a livello europeo sui siti micaelici lungo le principali vie di pellegrinaggio, la Via Francigena e il Cammino compostelliano che collegano l’Oceano alle Alpi e al Mediterraneo nel segno del culto micaelico.

Un’iniziativa per condividere progetti e azioni comuni e per costruire con una rete europea il cammino di San Michele, che vedrà l’Unione Montana Valle Susa e Terre di Sacra presenti ai futuri tavolo di lavoro su questo argomento.

comunicato stampa

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