Politica - 20 ottobre 2021, 08:16

Gli ex Embraco bussano alla porta di Lo Russo: “Ora può aiutarci, gli spieghiamo come” [FOTO e VIDEO]

Freddi i toni per Paolo Damilano: “Siamo stanchi di chi fa proclami dicendo di trovarci un lavoro o di abbassare i biglietti del bus a un euro”. E sull’astensionismo: “Non ci stupisce, la politica ci ha presi in giro”

Operai Ex Embraco davanti alla Tenda del lavoro in piazza Castello

Gli operai ex Embraco attendono risposte dal nuovo sindaco di Torino

Rabbia, delusione e attesa. La Tenda del lavoro montata fuori dalla Regione dagli operai ex Embraco è il simbolo della disillusione dei torinesi verso la politica. Una disaffezione che ha portato 6 cittadini su 10 a disertare le urne. Un nuovo sindaco però c’è. È Stefano Lo Russo ed è a lui che i lavoratori ex Embraco sono tornati a rivolgersi, nei giorni dopo la vittoria al ballottaggio.

 

L’appello a Stefano Lo Russo

 

Prenda impegni importanti, Torino torni a essere una città industriale: vada insieme a Cirio a Roma a battere i pugni, questa città deve tornare a essere il polo industriale che era”, afferma Giovanni Maurizio Ughetto. Gli fa eco Luca, operaio: “Metta in atto tutto quello che può fare un sindaco della Città Metropolitana”. “L’altro giorno, con Letta, ci ha detto che hanno la possibilità di fare sinergia con le aziende del territorio per cercare un imprenditore o un gruppo di intenditori che possano rilevare i dipendenti ex Embraco. Di ricollocarci. Di darci un futuro”. Un vero e proprio appello rivolto al neo sindaco di Torino.

 

Astensionismo e frecciatina a Paolo Damilano

 

Alla tenda che da mesi resiste tanto al sole quanto alle intemperie, nessuno si stupisce del fatto che il partito più rappresentativo in città sia quello degli astensionisti: “Al cittadino non interessano più le distinzioni della politica. La gente è stufa. La politica ha perso il contatto con la realtà: quando vota il 42% dei torinesi è un allarme. C’è uno scollamento tra la realtà e la politica, la forbice si sta allargando sempre di più”. Non manca poi una frecciatina a Paolo Damilano, candidato sindaco di Torino Bellissima, che ha promesso ai lavoratori di ricollocarli grazie alle sue conoscenze: “Siamo stanchi di chi fa proclami dicendo di trovarci un lavoro o di abbassare i biglietti del bus a un euro”. Parole che nascondono un malcontento per i modi con cui l’imprenditore si era approcciato agli operai in presidio. “Non abbiamo apprezzato i toni. E poi, se avesse voluto aiutarci, perché non l’ha mai fatto prima?”.

 

 

Embraco, un dramma senza fine

 

Il dramma dei lavoratori, infatti, prosegue e dopo aver toccato l’aspetto lavorativo incide sulla sfera sociale. Personale. “Alcuni di noi sono stati sfrattati, con dei figli a carico. Altri mangiano alla Caritas o prendono i pacchi spesa per andare avanti. Siamo esasperati, sfiniti”, raccontano gli operai in presidio. “Ci avevano detto che dopo il voto, il ministro Giorgetti ci avrebbe convocati al Mise”, concludono, nella speranza che non sia l’ennesima promessa di una classe politica che dopo aver flirtato con loro, li ha puntualmente abbandonati.

Andrea Parisotto

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU