Ha raggiunto Superga a piedi, affrontando la salita in mezzo ai boschi a passo sostenuto e con un compagno di avventura infaticabile come Sergio Chiamparino. Il neosindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha così mantenuto la promessa fatta durante la campagna elettorale arrivando fino alla Basilica simbolo di Torino insieme alla Mole.
"Sicuramente vincere le elezioni è stata più dura, ma è stata una bella esperienza anche questa", ha detto all'Ansa il primo cittadino. "Sono contento che tanta gente abbia accolto la sfida, credo sia stato anche un buon modo per scoprire uno dei patrimoni della nostra città, la collina, su cui voglio investire molto nei prossimi anni". Lo Russo è stato infatti accompagnato nell'impresa da militanti, simpatizzanti ed eponenti del Pd, come Daniele Valle e Raffaele Gallo, e dalla vicesindaca Michela Favaro.
"I fiumi e la collina sono davvero un patrimonio paesaggistico che vogliamo rilanciare e sul quale fare investimenti importanti", ha aggiunto Lo Russo, che - oltre a visitare la Basilica - ha reso omaggio alla lapide che ricorda il Grande Torino e ha salutato Ernesto Olivero, il fondatore del Sermig che da alcuni mesi si occupa anche dalla struttura.
"Sono molto legato a questo luogo e a una persona che non c'è più, e a cui ho dedicato la vittoria alle elezioni, don Aldo Rabino", aggiunge Lo Russo ricordando il sacerdote per tanti anni cappellano del Torino morto nell'agosto 2015. "E' un luogo simbolo di Torino, questa è la ragione per cui avevo detto che se avessi vinto sarei salito a piedi fino a qua e l'abbiamo fatto".





