Conversazioni - 12 dicembre 2021, 09:53

Poesia. E se l'essenza della nostra vita fosse scritta nel nostro passato?

Non possiamo cambiare il nostro vissuto, ma possiamo decidere chi siamo

Vetro in pensieri

Vetro in pensieri

Un nuovo racconto. Un vecchio racconto. Una storia antica, una storia d’amicizia. Fra due donne.
I volti si confondono nel passato, come in un vortice di pensieri, quando Barbara guarda il suo volto. Si osserva allo specchio: ha i capelli grigi, con striature di nero, a memoria del suo vecchio colore; gli occhi raggrumati ma ancora lucenti, ancora effervescenti, come bollicine dell’acqua minerale si accavallano i pensieri e i ricordi nelle sue pupille, che le vede scorrere come in un film sulla parente lucente dello specchio.
” (Donna, Filare di alberi in Voci, Edda Edizioni, 2019)

Iniziamo questo articolo in modo poetico: chi siamo?

Qualcosa che spesso ci dimentichiamo è la nostra connessione con le generazioni passate. Siamo anche loro: non solo geneticamente ma come composizione d’animo per usare un linguaggio letterario e non psicologico.

La nostra storia è intrecciata con quella della nostra famiglia. Infatti, come tutti sanno, spesso si parla di trauma intergenerazionale.

Qui non voglio soffermarmi sul trauma, non è il mio scopo, ma parlare di vita, la mia, la tua e la nostra, questo voglio trattare. Il passato non si può tagliare con l’accetta e lasciare in un angolo. Metterlo in una soffitta a prendere polvere potrebbe sembrare un'opzione semplice e utile. Ma è apparenza. Tutta apparenza. Se il passato ci definisce parzialmente noi possiamo decidere come ci definisce. Non possiamo decidere di nascere e vivere solo esperienze positive. Non è possibile. Non abbiamo questo potere di controllo ma possiamo decidere chi siamo. Per quanto il dolore e le paure che ci vengono da un passato lontano ci fanno vivere male, rimane a noi la scelta di dire, come posso utilizzare queste paure per essere altro? Come mi fanno crescere. A volte questo processo di crescita si può fare da soli, ma a volte non è possibile. Lavorare con uno specialista ci potrebbe aiutare a capire e a trasformare una debolezza in un punto di forza. Una mia insegnante diceva che la psiche è come il maiale non si butta niente. Non buttiamo niente, non scartiamo niente, trasformiamo il dolore e la paura in una crescita. Sta a noi decidere come affrontare il passato e le situazione. Se non possiamo cambiare ciò che è stato e non possiamo modificare chi ci è di fronte, possiamo agire sul nostro comportamento e come lo percepiamo.

La vita è comunque il nostro viaggio.

Barbara Gabriella Renzi

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