Cultura e spettacoli - 13 gennaio 2022, 16:46

Tff, la nomina di Steve della Casa crea tensione tra Fratelli d'Italia e Lega: "Una scelta divisiva e non condivisa"

La deputata Montaruli (FdI) fa un appello per un dietrofront. Il Carroccio, che esprime l'assessore regionale alla Cultura, critica ma rispetta "la scelta autonoma del cda". Ghigo: "Abbiamo agito nell'interesse del Festival"

Tff, la nomina di Steve della Casa crea tensione tra Fratelli d'Italia e Lega: "Una scelta divisiva e non condivisa"

 

"Ognuno esprime liberamente le sue opinioni, noi abbiamo agito nell’interesse del Tff e in modo unanime e collegiale". Con queste parole Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema, risponde ai dubbi sollevati da Fratelli d'Italia e Lega sulla nomina di Steve della Casa come nuovo direttore del Torino Film Festival (LEGGI QUI).

Ad accendere la miccia, stamattina, era stata la deputata di FdI Augusta Montaruli, che aveva contestato a Della Casa il coinvolgimento nelle indagini relative all’assalto dell’Angelo Azzurro durante il quale perse la vita il giovane studente Roberto Crescenzio. "La nomina di Steve della Casa mi ha lasciato senza parole", aveva commentato Montaruli. "Si tratta di un'offesa e un fallimento. Mi appello al Museo del Cinema, alla Regione e al Comune affinché ci ripensino. Non solo è il vecchio che avanza ma è un incubo con cui Torino fa ancora i conti, una nomina che riapre ferite con un corredo ideologico di cui non abbiamo bisogno. Possibile che non ci sia nessun altro che possa portare alto il nome del TFF e farlo guardare avanti? Possibile che non si sia trovato un nome non divisivo per una kermesse che dovrebbe essere di tutti?".

Montaruli ha dunque velatamente criticato anche la Lega, alleata di Fratelli d'Italia, che in Regione esprime l'assessore alla Cultura Vittoria Poggio. Ma il Carroccio stesso ha preso le distanze dalla nomina. "Pur nel rispetto dell’autonomia della decisione adottata dal consiglio di amministrazione che se ne assume la responsabilità", ha commentato il capogruppo leghista in Regione, Alberto Preioni, "non possiamo non manifestare il nostro dissenso. Tale designazione rischia infatti di far riemergere le ferite di una stagione difficile per Torino e per l’Italia che, pur appartenendo ormai ai libri di storia, rievoca giorni dolorosi del terrorismo. Il gruppo consiliareLega Salvini Piemonte, unitamente all’assessore regionale alla Cultura Vittoria Poggio, avrebbe preferito una nomina diversa, capace di garantire professionalità e autonomia con una identità in grado di assicurare nello stesso tempo un profilo idoneo a mettere il Tff al riparo dai ricordi di un’epoca che ha lasciato ferite profonde nella società torinese".

 

Daniele Angi

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