Eventi - 14 gennaio 2022, 11:22

Lucilla Giagnoni torna al teatro Astra per indagare il rapporto tra uomo e natura

"Anima mundi" va in scena tutte le sere fino a questa domenica, 16 gennaio, e apre la Trilogia della Generatività

Lucilla Giagnoni

Lucilla Giagnoni

Dopo la recente interpretazione in "Alda Merini", la Stagione TPE torna nuovamente a ospitare il talento attoriale di Lucilla Giagnoni - interprete tra le più amate dal pubblico torinese - con "Anima Mundi": uno spettacolo con cui l’attrice prosegue il percorso di scoperta e riflessione sui grandi temi del presente. La pièce è una produzione Centro Teatrale Bresciano e TPE – Teatro Piemonte Europa e rimarrà in scena fino a domenica 16 gennaio al Teatro Astra.

"Anima Mundi" apre la Trilogia della Generatività, l’ultima dopo la Trilogia della Spiritualità e quella dell’UmanitàVent’anni di esplorazioni in forma di spettacoli teatrali, legati da un filo rosso di domande. Ogni lavoro ne aggiunge di nuove. Anche questa nuova creazione di Lucilla Giagnoni è prodotta, come le due trilogie precedenti, da TPE – Teatro Piemonte Europa e dischiude una riflessione sulla responsabilità dell’uomo nel suo continuo rapporto con la natura ed i suoi equilibri.

Ormai è certo che ogni evento mette in moto una catena di reazioni e risonanze, che coinvolgono tutto il mondo. Si sapeva da tempo che se una farfalla batte le ali a Pechino, scoppia un uragano in California. Si sapeva, si diceva, ma nessuno l’aveva ancora veramente sperimentato. Ora lo sappiamo, perché l’abbiamo vissuto. Non c’è più tempo da perdere: il mondo è soggetto a un’immensa sofferenza, e mostra sintomi acuti e clamorosi con i quali si difende dal collasso.

Commenta Lucilla Giagnoni: "Sogno da sempre una scuola che per prima cosa educhi alla Poesia: Poesia dal greco Poieo che significa Fare, Produrre, Generare. Educare alla capacità di Incanto, di Trasformazione e Generazione. Insegnare ad accorgersi. Leopardi poco prima di morire vede il Vesuvio eruttare, ma la sua attenzione va su un fiore e la poesia parla di una ginestra. Anzi: con una ginestra. La piccola pianta gli indica con estrema semplicità, cosa si può davvero fare. Già una volta, ancora giovanissimo, fu una siepe a espandere il suo sguardo verso interminati spazi e sovrumani silenzi. Non usciremo dal labirinto (è un tema del precedente mio lavoro Magnificat) con i nostri ormai sviluppatissimi saperi settoriali (ne parlo in Furiosamente), ma con la capacità quotidiana di allargare lo sguardo partecipando consapevolmente a fare anima nel mondo".

E aggiunge: "Anima Mundi è tutto ciò che ci circonda. La strada che ognuno di noi deve intraprendere è riuscire ad essere in ascolto e diventare anche trasmittente dell’anima del mondo. I teatri sono luoghi indispensabili di questa trasmissione, dove possiamo osservarci ed entrare in ascolto di essa e mandare segnali".

Anima Mundi
di e con Lucilla Giagnoni
dall'11 al 16 gennaio, ore 21 (domenica ore 17)
info: www.fondazionetpe.it

Daniele Angi

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