Cronaca - 16 gennaio 2022, 17:12

Scontri tra polizia e centri sociali, Rosatelli: "La gestione muscolare dell'ordine pubblico non è mai giustificata"

L'assessore torna sulle tensioni di ieri alla manifestazione dell'associazione Comala contro l'apertura dell'Esselunga. Cioria (Pd): "Evitare i cortei in zona gialla, ma non si usi la violenza sui civili disarmati". Marrone (FdI): "Posizioni incomprensibili. Lo Russo chiarisca"

Il corteo "No Esselunga" di sabato 15 gennaio nella zona del Comala

Il corteo "No Esselunga" di sabato 15 gennaio nella zona del Comala

"Credo che la situazione pandemica possa rendere legittime regole più stringenti per le manifestazioni, anche limitandole in parte, ma questo non giustifica assolutamente una gestione 'muscolare' dell'ordine pubblico". Lo ha scritto su Facebook l'assessore alle politiche sociali e diritti del Comune di Torino, Jacopo Rosatelli, intervenendo sulle tensioni di ieri tra centri sociali e forze dell'ordine in occasione della manifestazione di protesta per la realizzazione di un supermercato Esselunga della zona della web ex Westinghouse, dove attualmente c'è la sede dell'associazione Comala.

"Quando ho saputo delle cariche e dei feriti - ha raccontato l'esponente di Sinistra Ecologista - ho raggiunto Comala. Erano le 17:30 e la situazione era ormai tranquilla. Ho parlato con alcuni feriti e con molti giovani attivisti".

 

"Il diritto manifestare va garantito ed eventuali situazioni critiche vanno gestite dalle autorità di pubblica sicurezza con l'ascolto e il dialogo", ha poi concluso Rosatelli. "Auspico perciò che episodi come quello di ieri non si ripetano più".

Sullo stesso tema è intervenuta anche la consigliera comunale del Pd Ludovica Cioria, che sempre sui social ha scritto: "Concordo con l'assessore Rosatelli: non si usi la violenza sui civili disarmati. Poi sarebbe anche il caso di evitare i cortei non autorizzati in zona gialla visto che sono vietati. Ma sulla violenza si è esagerato: solidarietà alle ragazze e ragazzi feriti".

"La posizione espressa a dall'assessore comunale Rosatelli sulla gestione dell'ordine pubblico nella protesta contro Esselunga è incompatibile con qualsiasi ruolo istituzionale perché delegittima le forze dell'ordine che hanno semplicemente fatto rispettare le prescrizioni della Questura. O forse secondo la giunta Lo Russo gli antagonisti dei centri sociali hanno licenza di fare quello che vogliono in piazza addirittura assaltando i cordoni di polizia?", si chiede invece l'assessore regionale agli Affari Legali Maurizio Marrone. Che prosegue: "Invito il sindaco Lorusso a fare chiarezza così da capire se la Regione Piemonte troverà a Palazzo Civico interlocutori seri per gestire insieme su Torino delicati dossier di ordine pubblico come la Tav, il suk del libero scambio, la delinquenza dilagante nelle periferie oppure no".

Da chi ha un ruolo istituzionale ci si aspetta più senso di responsabilità e più cautela nel farsi portavoce di posizioni palesemente ideologiche e in contrasto con il rispetto delle leggi”. Questa, invece, è la risposta a Rosatelli di Pietro Di Lorenzo, segretario generale provinciale del Siap, il sindacato maggiormente rappresentativo della polizia. “La manifestazione di ieri - spiega - è stata animata nei pochi momenti di tensione tra i soliti personaggi dell'area antagonista per i quali ogni pretesto è buono per comportarsi nell'unico modo che conoscono cioè provocare fisicamente gli agenti in piazza per cercare la versione che vi farà passare per vittime dei filmati spicca la scena in cui un ragazzo incappucciato dalla seconda fila spinge a più riprese due donne contro i poliziotti schierati nulla di nuovo e nulla di eclatante così come non sono nuove le parole in libertà esponenti politici che una volta Assunta la la veste di amministratore della cosa pubblica ritengono di essere liberi di ammonire e di minacciare l'autorità di pubblica sicurezza”.

 

Daniele Angi

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