Economia e lavoro - 28 marzo 2022, 20:05

Stellantis, il futuro è ancora a Torino. "In città il cervello per auto elettrica, guida autonoma e logistica". Elkann: "Siamo indissociabili"

Il sindaco Lo Russo e il governatore Cirio al termine dell'incontro con Elkann e Tavares: "Mirafiori sarà ancora al centro. Un incontro bello e non formale"

Vertice tra Regione, Comune e i massimi rappresentanti di Stellantis

Vertice tra Regione, Comune e i massimi rappresentanti di Stellantis

La luce, alla fine dell'incontro, è frutto dell'ora legale. Ma anche la metafora delle rassicurazioni con cui il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo e il governatore Alberto Cirio, sono usciti dal vertice con il management di Stellantis, a Mirafiori, ospiti di John Elkann e Carlos Tavares.

Torino resta al centro della progettazione, ma anche dell'auto elettrica e Mirafiori potrebbe giocare un ruolo anche dal punto di vista della sostenibilità. "Stellantis è fortemente impegnata in Italia, e più precisamente in Piemonte, e gli investimenti per creare il "Turin Manufacturing District" sono solo il primo esempio concreto di queste attività già in corso, con l'implementazione di un processo produttivo efficiente in grado di integrare diverse piattaforme, modelli e sistemi di propulsione (dall'endotermico all'elettrico) - si legge in una nota ufficiale diffusa dall'azienda -. La nuova piattaforma elettrificata dedicata a Maserati permetterà di produrre, tra il 2022 e il 2024, le nuove GranTurismo e GranCabrio ma soprattutto la Nuova Quattroporte. Inoltre, l'attuale ciclo di vita e la futura generazione della Nuova Fiat 500, con l'intera gamma di motori elettrici, avranno Torino come unica casa al servizio del mondo".

E ancora: "La grande opportunità di Torino non è solo quella di essere un polo di produzione di veicoli e il cuore del design di tutti gli iconici marchi italiani di Stellantis, ma anche quello di assumere il ruolo di centro di competenza ingegneristico internazionale per l'elettrificazione che può contare su diversi poli come, ad esempio, il Battery Hub e Lab, il più grande impianto Vehicle-to-Grid al mondo per la ricarica bidirezionale e le Solar Power Production Unit a pannelli solari. Per questo obiettivo, Stellantis ha iniziato a fornire un importante piano formativo a supporto del processo di transizione in atto con l'obiettivo di riqualificare e migliorare le competenze dei propri dipendenti, proseguendo al contempo la proficua collaborazione con il Politecnico di Torino che ha portato alla creazione di un campus di design e mobilità sostenibile all'interno dell'area di Mirafiori".

"Mirafiori sarà ancora al centro dell'attività di progettazione, del processo e dell'elettrificazione - sottolinea il sindaco Lo Russo -. Si ragionerà anche sugli spazi, a volte oggettivamente sovradimensionati, rispetto alle necessità future. Ma hanno confermato i loro impegni di investimento industriale e quindi siamo ragionevolmente ottimisti anche sul fronte occupazionale. La piena occupazione non era però tema di discussione di oggi, ma si è parlato della strategia generale del Gruppo. Ma le nostre affermazioni ci sono sembrate in sintonia con la visione del gruppo".

E soddisfatto appare anche il governatore Cirio. "È stato un incontro bello, di prospettiva e non solo formale. Anche l'impegno sulla guida autonoma rappresenta una conferma sulla centralità di Torino nel futuro del gruppo. Sono cose che si capiscono - aggiunge -. Non si può stare fermi e bisogna essere all'altezza coi tempi. Ci siamo dati la scadenza a settembre per fare il punto, quando prenderanno avvio anche i fondi Fesr. C'è grande fiducia. Anche la presenza di Torino al centro della logistica di due corridoi europei come Tav e Terzo valico è interessante per il Gruppo. Un bell'incontro di programmazione".

Elkann: "Torino e Stellantis sono indissociabili"

E la forza del legame del Gruppo Automotive con la culla di Fiat è arrivata anche da John Elkann, presidente di Stellantis. "Stellantis è nata con lo spirito coraggioso e visionario dei nostri padri fondatori per cogliere le grandi opportunità del 21° secolo. Piemonte e Torino sono indissociabili da Stellantis e il futuro della mobilità che stiamo costruendo. Cosa che vogliamo fare insieme ai nostri partner locali e alle parti interessate per essere più forti e raggiungere il nostro scopo in Italia e nel mondo”. E l'ad, Carlos Tavares, ha aggiunto: “Sono molto contento della discussione costruttiva che abbiamo avuto oggi per creare la condizione di un futuro sostenibile per le attività di Stellantis in Piemonte e a Torino nell'ambito del nostro piano strategico Dare Forward 2030. Nell'attuale contesto caotico in cui operiamo, vincere Insieme non è solo uno dei valori di Stellantis, ma è il modo in cui affronteremo le opportunità che abbiamo davanti, beneficiando del decisivo sostegno della Regione e della Città. Continueremo il dialogo costruttivo con le nostre organizzazioni sindacali che è stato a lungo intrapreso per la trasformazione di Stellantis in un'azienda tecnologica di mobilità sostenibile, per offrire ai propri clienti una mobilità pulita, connessa, sicura e conveniente e raggiungere le zero emissioni di carbonio entro il 2038".

Lazzi: "Più chiarezza sui volumi produttivi"

"Prendiamo atto positivamente dell'intenzione del gruppo di occupare Torino in una posizione centrale sul design dei marchi italiani e dargli un ruolo di centro di competenza ingegneristico sull'elettrificazione così come l'intenzione di tenere la produzione della 500 con l'intera gamma di motori elettrici - commenta Edi Lazzi, segretario Fiom Torino -. Resta il fatto che rispetto ai volumi produttivi necessari per il rilancio dello stabilimento servirebbe più chiarezza. Credo inoltre che l'intenzione di esplorare la possibilità di implementare economia circolare e quindi il riciclo, riutilizzo e smaltimento delle batterie debba prendere concretamente forma per avere maggiori possibilità di reimpiegare coloro che nella transizione all'elettrico si troveranno in gravi difficoltà. Oggi potrebbe essere un primo passo per un dialogo trasversale che dovrà proseguire con le organizzazioni sindacali".

Massimiliano Sciullo

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