Politica - 20 maggio 2022, 07:11

"Fuori gli antiabortisti dai consultori": la Rete +194 voci in presidio davanti alla Circoscrizione 5

Protesta contro l'atto di FdI a sostegno del fondo voluto da Marrone: mozione rinviata

sede circoscrizione 5

Anche in circoscrizione 5 è polemica sul fondo voluto dall'assessore regionale Marrone

"Fuori le associazioni antiabortiste dai consultori". È questo lo striscione esposto dalla Rete +194 voci, che ieri sera ha organizzato un presidio davanti alla sede della Circoscrizione 5 dove Fratelli d’Italia aveva presentato la mozione a sostegno del progetto "Vita Nascente". Un atto in favore della proposta dell'assessore regionale Maurizio Marrone che ha voluto un fondo da 400 mila euro per le associazioni antiabortiste.

"Vita nascente non ha bisogno di mancette" 

Un gruppo di attiviste si è così radunato dalle 18.30 in via Stradella 192 per protestare contro "l'ennesimo attacco della destra alla legge 194". Una mobilitazione che ha spinto FdI a rinviare la mozione. Soddisfatti i capigruppo del Pd in Comune e in Circoscrizione Nadia Conticelli e Pasquale Valente, che insieme alla segretaria del Circolo 5 Paola Berzano commentano: "La vita nascente ha bisogno di servizi che tutelino la salute delle donne, di percorsi di genitorialità consapevole, di lavoro e non di mancette".

"Circoscrizione 5 si occupi del territorio" 

"Grazie alla Rete +194 voci - continuano - per aver risposto al nostro appello con la loro presenza. Auspichiamo che il consiglio di Circoscrizione trovi il tempo di occuparsi dei problemi del territorio". 

Fdi non molla la presa

Fratelli d'Italia però non si arrende e promette battaglia: l'atto verrà discusso nella prossima seduta del Consiglio di Circoscrizione. "Abbiamo abbandonato l'aula - spiega il vicecapogrupo Chiaffredo Ballatore - perché sono stati presentati degli emendamenti non concordati sulla nostra delibera". "A fronte delle insistenze del Presidente - continua - non abbiamo partecipato al Consiglio. L'unico dato politico è che Crescimanno si è fatto appoggiare dalla minoranza: quest'ultima, evidentemente, aveva un interesse politico al cambio di quella delibera". 

"È un progetto che a livello circoscrizionale sosteniamo, che è stato votato dalla maggioranza in Regione compreso Lega, Forza Italia e altre parti della minoranza", ha concluso. 

Cinzia Gatti

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