Eventi - 19 giugno 2022, 18:57

Kickboxing, Elisabetta Canalis vince alla Reggia di Venaria

A trionfare anche Luca Grusovin e Luca Cecchetti

Elisabetta Canalis alla Reggia di Venaria

Elisabetta Canalis alla Reggia di Venaria

Elisabetta Canalis, Luca Grusovin e Luca Cecchetti hanno dato spettacolo nel corso della Night of Kick and Punch 12 – Black Tie Edition svoltasi sabato 18 giugno, nella Citroniera della splendida Reggia di Venaria, in Piazza della Repubblica 4 a Venaria Reale. 

Elisabetta Canalis ha combattuto contro Rachele Muratori sulla distanza delle 3 riprese da un minuto e mezzo ciascuna con le regole dello stile low kick: pugni dalla cintola in su, calci a tutto il corpo. Elisabetta ha dominato l’avversaria colpendola a piacimento con i pugni e con degli spettacolari calci al volto che Rachele Muratori ha visibilmente sentito. Al termine del match, nessuno è rimasto sorpreso quando Valerio Lamanna ha annunciato la vittoria di Elisabetta. Una vittoria meritata. “Elisabetta ha dimostrato di saper fare la kickboxing sferrando calci alla mascella, calci girati, calci ad ascia che solo in pochi sono in grado di eseguire con quella scioltezza – spiega Angelo Valente – e che non si vedono spesso durante un combattimento professionistico.

Ha meritato di vincere anche Luca Grusovin che ha dominato lo spagnolo Tito Macias inducendolo ad abbandonare al termine del terzo round. Il match era valido per il vacante titolo mondiale dei pesi piuma Wako-Pro dello stile K-1 (pugni, calci e ginocchiate). “Grusovin ha seguito la strategia che avevamo preparato durante l’allenamento – spiega Angelo Valente – ed ha usato la sua abilità pugilistica per colpire a piacimento Macias. Grusovin è stato un ottimo pugile dilettante ed ha sostenuto un match anche da professionista. Battere un avversario di qualità come Tito Macias per il titolo mondiale dei pesi piuma Wako-Pro è una conferma del valore di Grusovin come atleta.”

Spettacolare oltre le previsioni la sfida tra Luca Cecchetti ed il bielorusso/moldavo Maksim Kazacu per il vacante titolo mondiale dei pesi gallo Wako-Pro dello stile K-1. La racconta lo stesso Cecchetti: “E’ stato un match duro contro un avversario che era classificato numero 1 al mondo dalla Wako-Pro. Nel primo round ho capito che la strada era in salita e che avrei dovuto dare il massimo per vincere. Nel secondo, Kazaku mi ha procurato un taglio all’arcata sopraccigliare destra che ha sanguinato copiosamente. Il medico l’ha vista, ma non l’ha giudicata pericolosa e mi ha lasciato proseguire. Poi Kazaku mi ha colpito con un pugno in faccia e sono andato al tappeto anche se mi sono rialzato subito. Nella terza e nella quarta ripresa ho dato tutto quello che potevo per chiudere la contesa e ci sono riuscito: Kazaku ha abbandonato per un forte dolore al braccio che forse gli ho rotto colpendolo con dei calci. Insomma, è stato uno dei più difficili combattimenti della mia carriera.”  Un match che ha confermato le straordinarie qualità di Luca Cecchetti che era già stato campione del mondo dei pesi piuma Wako-Pro. Un italiano che vince il titolo mondiale in due categorie di peso, nella più importante federazione di kickboxing, è un atleta che merita maggiore spazio sui mezzi di comunicazione italiani.  Come lo merita Joseph Lasiri che lo scorso 20 maggio, a Singapore, ha vinto il titolo mondiale di pesi paglia di muay thai (pugni, calci, gomitate, ginocchiate e proiezioni) di One Championship, la più importante federazione asiatica. Nel corso della  Night of Kick and Punch 12 – Black Tie Edition Joseph è stato premiato per questa sua incredibile impresa. Nell’anno in cui il Monza ha conquistato la promozione in Serie A, un monzese ha conquistato il mondo.

comunicato stampa

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