Economia e lavoro - 23 giugno 2022, 14:58

Emergenza acqua in agricoltura, Viola (Anbi): “Due settimane di tempo per salvare i raccolti”

Idropotabile salvo (per ora), criticità per il settore idroelettrico. Marnati: “Servono 13.5 milioni di litri d’acqua al giorno. Occorre una pianificazione della gestione idrica, il 2022 è l’anno zero”

Emergenza acqua in agricoltura, Viola (Anbi): “Due settimane di tempo per salvare i raccolti”

A pagare il prezzo più alto per ora di questa siccità e l’agricoltura. Per salvare i raccolti restano due settimane di tempo, tempo in cui le piante sono in una fase di fioritura e che necessita più apporto d’acqua. 

Superato questo momento forse possiamo sperare di andare un po’ meglio - conferma il presidente ANBI, Vittorio Viola -. Se però non c’è apporto di tipo piovoso, il disastro potrebbe ancora avvenire. Ma la risorsa acqua è ai minimi termini”.

Marnati: "13.5 milioni di litri d'acqua al giorno, occorre pianificare"  

Abbiamo stimato il fabbisogno irriguo dell’agricoltura a 13,5 milioni litri di acqua al giorno - aggiunge l’assessore all’ambiente Matteo Marnati - Vuol dire cinque miliardi all’anno, abbiamo perso un miliardo derivante dalla neve. E’ quindi importante fare una pianificazione sull’acqua, non è più rimandabile, il 2022 è l’anno zero. Siamo in fase dei nuovi fondi europei, ora di dare priorità per non trovarci più in questa situazione. Dobbiamo poi capire se sarà possibile rimodulare i fondi investimenti dal Pnnr. Presenteremo poi 100 milioni di opere da realizzare in pochi anni per preservare l’acqua sull’idropotabile”. 

Per la Regione occorre capire quali investimenti fare, comprendere la ragione dei cambiamenti climatici e in seguito valutare le azioni da intraprendere.  

C’è una corsa a chiedere invasi, grandi e piccoli, ma va fatta una pianificazione, risorse per far tutto non ce ne sono”. 

Resta la risorsa della falda acquifera, dove sono presenti venti volte la quantità d’acqua del Lago Maggiore: “Al di là delle acque superficiali usate, la falda rappresenta una risorsa tre volte più superiore, ma bisogna rifornirla”. Falda che per altro viene alimentato proprio dai consorzi irrigui.  

Protopapa: "Chiesto lo Stato di Emergenza e Calamità"

Il Piemonte ieri ha già richiesto lo Stato di Emergenza e di Calamità naturale prima di tutte le altre Regione per avere i ristori. 

In base a quello potremo intervenire - continua Marnati -. Stiamo facendo un’analisi per capire se tutti i laghetti, cave, pozzi abbandonati, per capire se acqua utilizzabile per l’idropotabile ed eventualmente anche per l’irrigazione”. 

Queste azioni ci permetteranno di gestire il minimo reflusso vitale dei corsi d’acqua - aggiunge l’assessore all’agricoltura Marco Prototopapa - cioè di superare limitazioni normative, questo nel breve periodo. Nel lungo periodo invece abbiamo inviato comunicazione del bando progettazione nazionale 2020 Tanto lavoro da fare". 

Idropotabile (salvo per ora)

Non è a rischio per ora l’acqua potabile, ma comincia a il settore idroelettrico è subito dietro a quello agricolo. “Sono scesi a uno o due comuni che l’hanno regolamentate, ma il potabile non è così in criticità come il mondo agricolo, la nostra priorità è li, poi si valuterà il mondo idroelettrico”. 

Chiara Gallo

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