Eventi - 25 giugno 2022, 07:30

Sul filo del Circo, dall'1 al 9 luglio il festival multidisciplinare festeggia la ventesima edizione

Gli spettacoli si dividono tra Grugliasco e il teatro Astra di Torino

Sul filo del Circo, dall'1 al 9 luglio il festival multidisciplinare festeggia la ventesima edizione

Il Festival internazionale e multidisciplinare Sul Filo del Circo festeggia la ventesima edizione e lo fa in grande: tra l’1 e il 9 luglio andranno in scena i più innovativi artisti di circo contemporaneo, fra grandi nomi e giovanissime e talentuose compagnie: in totale saranno 12 le formazioni artistiche che si avvicenderanno sui palcoscenici allestiti all’interno del parco culturale Le Serre di Grugliasco, cui quest’anno si aggiunge anche quello del Teatro Astra di Torino, che ospiterà la compagnia francese Le Plus Petit Cirque du Monde.

Saranno 26 le repliche aperte al pubblico, con una media di 3-4 spettacoli al giorno pensati per permettere, a chi lo desidererà, di avere un’esperienza immersiva nel mondo del circo contemporaneo e non solo, per serate uniche di spettacolo, godendo dei meravigliosi spazi che si trovano all’interno del Parco Culturale Le Serre di Grugliasco, alle porte di Torino. In totale saranno ben 6 le prime nazionali e 2 le prime regionali.

Il progetto storico Sul Filo del Circo, nato 21 anni fa per mano della Città di Grugliasco e approdato quest’anno alla 20esima edizione, trova coerenza all’interno del neonato progetto del centro di produzione blucinQue/Nice assieme agli altri quattro Nice Festival di Torino, Settimo, Moncalieri e Chieri e ne è il progetto di punta – spiega il direttore di produzione del centro blucinQue/Nice, Paolo Stratta -. Si rinnova, sul solco della recente tradizione varata dal Festival Sul Filo del Circo il dialogo fra maestri ed allievi, sempre alla ricerca del racconto e della testimonianza di nuovi linguaggi della contemporaneità. Nota ulteriore di questa edizione, la presenza di spettacoli coprodotti, nazionali e internazionali, di grande livello come quelli della danzatrice Marigia Maggipinto, già interprete di Pina Bausch, e del maestro della scena internazionale Jérôme Thomas al pari di compagnie talentuose come Duo Kaos e Collettivo 6tu”.

IL PROGRAMMA

Il festival apre venerdì 1° luglio alle 20 (in replica sabato 2 alle 18) con la prima nazionale dello spettacolo Krama, prima creazione di Collettivo 6tu, giovane compagnia nata nel 2021 e composta integralmente da artisti formatisi presso l’Accademia di Fondazione Cirko Vertigo e oggi co-prodotti dal centro blucinQue/Nice: in scena tutto funziona grazie all'equilibrio tra gli elementi, non c'è prevalenza di uno di essi a discapito dell'altro ma tutto sta in piedi perché ogni componente dà e riceve le proprie emozioni e quelle dei compagni. La reciproca fiducia permette di creare atmosfere armoniche nelle quali è possibile cogliere energia, affiatamento e sostegno.

 

Miss Lala al Circo Fernando, in prima regionale venerdì 1 luglio alle 21:15 e sabato 2 luglio alle 20, è una performance che vede invece come unica protagonista Marigia Maggipinto, storica interprete della compagnia del Tanztheater di Wuppertal: un incontro intimo e personale con un'artista unica, in quanto ha potuto lavorare direttamente con Pina Bausch, in un racconto unico fatto di ricordi inestimabili, sotto la regia di Chiara Frigo per una produzione Zebra Cultural Zoo e il sostegno del centro di produzione blucinQue/Nice.

 

Le prime due giornate di festival si chiudono alle 22.30 con 70 anni, lo spettacolo in prima regionale creato dal clown di fama mondiale Leo Bassi per festeggiare il suo settantesimo compleanno, ovviamente sul palcoscenico: con questa creazione Bassi intende celebrare la vita e la vitalità che ogni giorno scopre di avere e che intende condividere con il suo pubblico, con il quale dialoga attraverso le sue provocazioni, mezzo di elezione del provocatore per eccellenza per trasformare l’atto teatrale in un vero e proprio rituale collettivo.

 

Lunedì 4 luglio alle 20 e martedì 4 luglio alle 23 la danzatrice Michela Lucenti con Paolo Spaccamonti porterà in scena Hamlet Puppet, una performance che unisce musica, recitazione e danza, tre arti fuse assieme per lo stesso scopo: riflettere sull’essenza della vita e dell’arte, perché in fondo la celeberrima frase “essere o non essere” riguarda tutti noi. Grande piacere per blucinQue/Nice il dialogo con questa artista, fondatrice del Balletto Civile, già ospite in residenza al Teatro Café Müller di Torino e quest’anno invitata per una sua prima presenza al Festival di Grugliasco.

 

Negli stessi giorni – il lunedì alle 21.30 e il martedì alle 20.30 - lo Chapiteau Circo Zoè, allestito all’interno del parco Le Serre, ospiterà in prima nazionale Chair et os, la nuovissima creazione di Compagnie Jérôme Thomas, uno spettacolo di circo degli animali senza animali, sostenuto dal centro di produzione. La relazione dell'uomo con questi ultimi sembra essere un tabù come l’argomento della morte nelle società occidentali. Mai la separazione tra uomini e animali è stata così abissale come nell’attuale momento storico e sul palco gli interpreti, creature a metà fra i due mondi, daranno espressione a quella che per la compagnia è una sorta di farsa tragicomica.

 

Martedì 5 e mercoledì 6 luglio alle ore 19.30 un'altra prima nazionale con la compagnia La Voie Ferrée: in scena all’aperto lo spettacolo L’imprévu sidéré, di e con Emiliano Ferri e Théo Belot che, con il loro duo di scala acrobatica decidono di dire no alla società automatizzata nella quale l'uomo è a poco a poco asservito e in cui l’unica cosa che conta è l’efficienza. I due artisti portano sul palcoscenico la volontà di sentirsi liberi di fare le scelte sbagliate e di viverle con umorismo.

Martedì alle ore 22.00 e mercoledì alle ore 20.30 il Teatro Le Serre ospiterà lo Vertigine di Giulietta di blucinQue, diretto dalla coreografa e regista Caterina Mochi Sismondi che porterà in scena una inusuale visione di questa creazione. Un’occasione questa di assistere alla fase di approfondimento sul testo di Shakespeare Romeo e Giulietta in lingua originale, ritmato e musicato dal vivo, su voce degli stessi artisti e composizioni di Prokofiev, processate e trasformate dalla musicista Bea Zanin. Oscillazione, volo, perdita di equilibrio, tensione, per questa ricerca continua sul movimento e la composizione tra danza, teatro musica dal vivo e discipline circensi, in uno spazio concettuale e fluido.  La musica eseguita da violoncello classico e l’elettronica protagonisti insieme agli artisti e performer Elisa Mutto, Alexandre Duarte, Federico Ceragioli, Vladimir Ježić, Michelangelo Merlanti e Ivan Ieri. Le serate sono presentate dalla compagnia residente blucinQue in vista della sua partenza per il Canada dove si esibirà a luglio in occasione del Festival Montréal Complètement Cirque.

 

L’energia esplosiva e coinvolgente della compagnia The Black Blues Brothers chiude le serate di mercoledì 6 luglio alle 22.30 e di giovedì 7 luglio alle 22.00. L’omonimo spettacolo è un tributo acrobatico al leggendario film The Blues Brothers, portato in scena da cinque acrobati kenioti il cui tour mondiale ha superato le 700 date e i 300.000 spettatori, tra i quali Papa Francesco, il Principe Alberto di Monaco e la famiglia reale inglese. In un elegante locale stile Cotton Club, il barman e gli inservienti si trasformano in equilibristi, sbandieratori, saltatori e acrobati col fuoco, coinvolgendo il pubblico con piramidi umane, limbo col fuoco, salti acrobatici con la corda e nei cerchi.

Movimento, eleganza e acrobazie in bicicletta si compongono in un ingranaggio perfetto per far emozionare il pubblico in Time to loop, creazione di Duo Kaos, composto da Giulia Arcangeli e Luis Paredes, in scena per gli ultimi tre giorni di festival, ovvero giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9 luglio alle ore 20.00 al teatro Le Serre, in co-produzione con blucinQue/Nice. Una storia di movimento, trasformazione e amore, dove costruire e distruggere sono parte dello stesso ingranaggio e ogni personaggio, a modo suo, ricerca il sostegno e il suo complementare per riportare il caos all’armonia. Con leggerezza d’animo e slancio romantico entrambi i personaggi cominciano a capire che l’uno non può sostituirsi all’altro ma che insieme possono creare il loop perfetto.

In prima nazionale, giovedì 7 e venerdì 8 luglio ore 20.45 e sabato 9 luglio ore 22.30 Deserance, la nuova creazione di Circo Zoé. Desiderio, Erranza e Resistenza: sono queste le parole chiave dello spettacolo, nel quale una voce lirica incontra sul filo il suono elettronico di una chitarra, il ritmo di una batteria e la magia dei corpi che volteggiano. Deserance è prima di tutto un’implosione, o meglio un’esplosione all’interno del gruppo di artisti e delle loro emozioni che riporta all’essenza delle scelte di vita, lasciando emergere fragilità e paure, le parti più intime e più difficili da definire. Deserance è il frutto di un preciso momento storico che ha portato la compagnia stare ferma, chiusa, divisa. Una parentesi di vita reale, in cerca di un nuovo equilibrio tra ironia e abilità.

Anche ConnexiO della compagnia belga Carré Curieux, Cirque Vivant! sarà una prima nazionale. In programma al teatro Le Serre venerdì alle ore 22 e sabato alle ore 21.30, Vladimir Couprie, giocoliere eccezionale specializzato nella disciplina del diablo, avrà per complice sulla scena il suo amico lupo. Insieme rivisiteranno la relazione uomo-cane attraverso la creatività del circo, che funge da prisma per mostrare la molteplicità di aspetti della relazione che lega i due protagonisti. Giocando solo con l'essenziale e nutrendosi dell'imprevisto, il loro duo creerà momenti di puro amore e sconcertante umanità.

L'ultima perla di questa edizione di Sul Filo del Circo sarà visibile dal pubblico a Torino, al teatro Astra, venerdì 8 alle 21 e sabato 9 alle 20. Si tratta della compagnia francese Le Plus Petit Cirque du Monde con lo spettacolo Esquive, una prima nazionale “ad alta quota”, in grado di integrare coreografie raffinate, quasi ipnotiche e acrobazie di altissimo livello tecnico all’interno di una scenografia innovativa e dinamica. Diretti da Gaëtan Levêque, sei giovani trampolinisti entrano in un mondo aereo di grazia e leggerezza, dove la gravità sembra non esistere più. La scena è costituita da tre trampolini, un palco sopraelevato e pareti retrattili in grado di spostarsi dal piano verticale a quello orizzontale. L’alternanza di danza verticale, sollevamenti e sospensioni concretizza il sogno di Icaro, quell’anelito al volo che da sempre affascina l’uomo. 

INFO su www.sulfilodelcirco.com

Daniele Angi

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