Cronaca - 12 luglio 2022, 12:32

Traffico internazionale di droga: dopo il boss arrestato a Barcellona, nei guai altre 28 persone [VIDEO]

Blitz all'alba a Torino e in altre province italiane per smantellare una fitta rete malavitosa. Venti gli arrestati portati in carcere, sei ai domiciliari

conferenza stampa questura

Traffico internazionale di droga: dopo il boss arrestato a Barcellona, nei guai altre 28 persone

Sono ben 28 le persone coinvolte nel blitz della Polizia scattato questa mattina all'alba nelle province di Torino, Milano, Varese, Alessandria, Napoli ed Asti per smantellare un'organizzazione criminale. Venti di loro sono stati portati in carcere, mentre sei sono stati messi ai domiciliari. Gli ultimi due sono stati colpiti da obbligo di firma. Di questi 28, ben 22 sono a Torino e in Piemonte.

Le indagini hanno permesso di ricostruire forti indizi su attività legate al traffico internazionale di sostanze stupefacenti (hashish, marijuana e cocaina) oltre a reati legati ad armi, riciclaggio, riutilizzo di denaro sporco, rapina e ricettazione. È contestata anche la condizione di associazione, con l'aggravante delle presenze di più di dieci persone.

Duecento agenti in azione, indagini durate 3 anni

Sono duecento gli agenti entrati in azione, al termine di indagini scattate nell'ottobre del 2019, quando Vittorio Raso si diede alla latitanza inseguito da accuse di associazione a delinquere di tipo mafiosa, finalizzata proprio al traffico di droga e indicata come vicina alla 'ndrangheta. Raso, ritenuto figura di riferimento dell'organizzazione smantellata oggi, è stato individuato in Spagna e quindi arrestato nell'ottobre 2020 a Barcellona. Ma poi è stato rimesso in libertà per alcune questioni procedurali. I riflettori su di lui, però, non si sono mai spenti (anche perché nel frattempo le sue attività illecite sarebbero proseguite).

Arrestato il boss, rilasciato e poi ancora in manette

Il traffico di droga poteva contare su una rete di contatti e strutture piuttosto consolidate, con luoghi in cui la sostanza veniva custodita e mezzi con cui veniva spostata e trasportata. L'intera rete era suddivisa in sottogruppi e radicata in diverse zone del territorio italiano, mentre le comunicazioni erano assicurate anche da telefoni criptati acquistati all'estero e in grado di eludere le intercettazioni. Un giro d'affari di svariati milioni di euro.

Nel frattempo Raso è stato nuovamente arrestato nella città catalana, con una pena da scontare di 17 anni e nei confronti del quale sta andando avanti la procedura di estradizione.

Già arrestate altre 17 persone in passato 

In passato, nell'ambito della stessa indagine, erano già state arrestate 17 persone, mentre sono stati sequestrati 800 chili di droga. E ancora: 2 revolver, 2 mitragliatori, un fucile e 12 chili di esplosivo e altre munizioni. Inoltre, è stato sequestrato oltre un milione di euro in banconote di vario taglio.

Parte del materiale sequestrato era custodito sottoterra all'interno di latte di alluminio.

Massimiliano Sciullo

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