Politica - 23 luglio 2022, 18:00

Il ringraziamento di Lo Russo a Mattarella: “Questa visita dimostra la sua attenzione verso Torino”

Il sindaco ha accolto il presidente della Repubblica in piazza Castello. E sulla situazione politica nazionale: “Il centro-sinistra deve porre attenzione ai temi economici, sociali e internazionali”

Sergio Mattarella con Stefano Lo Russo

Sergio Mattarella con Stefano Lo Russo

La visita di questa mattina dimostra l'attenzione del presidente della Repubblica verso Torino e, in generale, la Regione Piemonte”: è questo il ringraziamento del sindaco Stefano Lo Russo a Sergio Mattarella, presente in città per il giuramento dei partecipanti al 140° corso della Scuola Allievi Carabinieri.

La stima di Lo Russo verso Mattarella

Il sindaco, che in piazza Castello ha accolto Mattarella insieme al governatore Alberto Cirio, ha speso ancora una volta parole di apprezzamento verso la più alta carica dello stato: “Con la gestione politica della crisi di governo - ha dichiarato – il presidente ha dimostrato ancora una volta il suo straordinario senso dello stato e il fatto che sia venuto qui a Torino, per una cerimonia come questa, è motivo di grande orgoglio. Le 2 visite fatte in pochi mesi, insieme a quella che dovrebbe avvenire il prossimo autunno, sono inoltre un segnale di rinnovata attenzione al nostro territorio”.


Le posizioni sulla crisi di governo

Lo Russo si è anche soffermato sulla situazione politica nazionale, sferzando in particolar modo il centro-destra riguardo la caduta del governo Draghi: “Mi ha colpito - ha commentato – come la loro parte moderata abbia seguito Meloni in questa avventura: a mio modo di vedere è un grande errore che apre ragionamenti importanti su come gli altri partiti si collocheranno rispetto ai temi e a un elettorato che ha criticato non solo Forza Italia ma anche la parte governativa della Lega. Il silenzio imbarazzato dei governatori del nord dimostra il disagio profondo verso una scelta incomprensibile”.


Un messaggio chiaro e diretto, infine, è andato a tutto il centro-sinistra: “Il Partito Democratico e le altre forze progressiste – ha concluso Lo Russo - hanno il compito di farsi interpreti di un sentimento diffuso che pone l'attenzione sui temi economici, sociali e internazionali che si apriranno in un mese di grande incertezza. Alla luce della rottura con il Movimento 5 Stelle, che ha dimostrato di essere un interlocutore inaffidabile, deve aprirsi una nuova fase di ragionamento in modo che le varie componenti intorno al PD possano coagularsi in un progetto di paese. Questo può comprendere sia la sinistra che rappresenta le istanze sociali, sia quel corpo elettorale che si sente orfano di un'azione europeista e atlantista che guarda alla ripartenza del paese”.

Marco Berton

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