I corsivi di Virginia - 11 agosto 2022, 09:37

Il mattone non tradisce mai.. malgrado tutto

Gli italiani restano affezionati a questo tipo di investimento, soprattutto in tempi di inflazione

persone che parlano sedute

Il mattone resta un rifugio sicuro per gli investimenti dei torinesi

È  noto che noi italiani siamo molto affezionati da sempre all’investimento immobiliare per tradizione e per storicità.

È noto anche che l’inflazione sempre più in salita, la pandemia, l’aumento del costo delle materie prime, spingono sempre più italiani a investire nell’immobile, cercando così di proteggere i propri risparmi dall’inflazione, secondo il motto storico: “il mattone non tradisce mai”.

Nel titolo ho aggiunto “malgrado tutto” perché se lo scenario internazionale, ripeto, è cambiato drasticamente, inglobando venti di guerra, pandemia e il rialzo dei tassi d’interesse dobbiamo però riflettere su alcuni punti importanti sfumando di grigio un futuro già prossimo.

Il desiderio principale di chi vende e di chi compra un immobile è di salvaguardare il proprio investimento e gli italiani storicamente prediligono la casa di proprietà come forma di status e anche d’ investimento rispetto a ogni altro paese d’Europa.

Negli ultimi dieci anni il prezzo delle case è mediamente sceso del 30%, causa di diversi fattori politici ed economici del nostro paese. Ma contemporaneamente lo scenario di ripresa per l’Italia, per gli aiuti europei post Covid, ovvio, inflazione e guerra permettendo, fanno sperare in un generale aumento dei valori immobiliari della compravendita nei prossimi anni.

La domanda obbligatoria in questo periodo per moltissimi di noi è se facciamo bene a vendere, nonostante il mercato sia sceso di valore, o se conviene aspettare un’eventuale ripresa che però ha un costo perchè nel frattempo l’immobile devo mantenerlo, fare manutenzione, pagare le tasse e non avere la certezza di quanto tempo servirà prima che il valore della mia casa salga.

Lo stesso discorso vale per chi compra un immobile che vuole la sicurezza di salvaguardare il proprio denaro, cercando la migliore offerta sul mercato, con il pericolo che l’ansia e l’inesperienza, la possibilità non remota di riscontrare difformità urbanistiche e catastali, lo facciano trovare in un labirinto di perdita di tempo e di denaro.

Ecco che affidarsi a un professionista che di questo mercato ne conosca tutte le sfaccettature per preparazione, storicità e formazione, diventa un passo indispensabile e di grande risparmio.

Ci siamo rivolti al Geom. Antoine Nappa, titolare di Torinocase Sas con sede in C.so Duca degli Abruzzi 31 a Torino, perché ci aiuti a rispondere a una serie di domande

 

Geom. Nappa le chiedo di intervenire, con la sua esperienza, su un tema come quello di comprare e vendere casa in questo momento.

 

“Gli italiani ancora oggi credono moltissimo nell’investimento sul mattone, soprattutto sulla prima casa. Le statistiche ci dicono che almeno l’80% degli italiani ha una casa di proprietà. Stiamo assistendo oggi a una ripresa del mercato immobiliare perchè stanno aumentando le compravendite. Il mercato immobiliare è in ribasso da qualche anno per quanto concerne la vendita ma è destinato a salire nei prossimi tre anni per la sua ciclicità e questo rende questo periodo molto interessante e vantaggioso proprio per la compravendita immobiliare. Detto ciò, acquistare o vendere un’abitazione è una scelta importante sia per l’aspetto economico che per quello affettivo, ma non è possibile dare una risposta generale sui parametri di riferimento, ad esempio nell’analizzare l’acquisto di un immobile, perché tutto dipende da caso a caso: il contesto e l’ubicazione nel quale si trova l’immobile, gli incentivi sulla ristrutturazione messi a disposizione dal Governo, analizzare le proprie esigenze familiari che richiedono sempre più ambienti confortevoli e polifunzionali come sta dimostrando il post lockdown e la possibilità e la facilità di accesso ai mutui che potrebbero essere di aiuto.”

 

Quali sono le possibili soluzioni, ad esempio per vendere casa oggi nel 2022, con un mercato immobiliare che non premia la vendita?

 

“Chi vende casa oggi, nell’80% dei casi, lo fa per acquistarne una nuova più adatta alle nuove esigenze e/o per migliorare il proprio investimento.

Molti proprietari pensano che sia il caso di attendere ancora nella speranza che il mercato odierno salga a causa dell’inflazione presente e valorizzi meglio la propria proprietà. Noi non abbiamo però una proiezione certa di questo, anche perché, se i prezzi salissero, non è detto che il valore della propria casa salirebbe. Ci sono parti delle case che invecchiano, anche solo esteticamente per via dei materiali impiegati, che già da nuovi non erano moderni e a distanza di pochi anni danno un aspetto datato alla casa pregiudicandone un po' il valore.

Detto ciò il mio consiglio, se vogliamo vendere, è quello di vendere facendosi seguire da un bravo agente immobiliare che sia in grado di dare un valore reale di mercato al proprio bene, che sappia condurre le trattative in modo corretto e approfondito, che verifichi le difformità urbanistiche e catastali con l’aiuto di consulenti e che preveda il momento della vendita e il momento del successivo acquisto, senza dover forzare la vendita per potersi trasferire velocemente nel nuovo acquisto.

Il primo errore grave, ripeto è di voler dare alla propria abitazione un valore di mercato slegato dalla realtà, un valore che è legato a valutazioni di fattori emotivi e io, come professionista -aggiunge il Geom. Nappa- supporto in questo il mio cliente con preparazione e analisi del mercato corrente.

Un agente immobiliare, come facciamo noi di Torinocase Sas, ti permette inoltre di non dover investire tempo inutile nel visionare proposte non preliminarmente scremate e verificate o farti trovare in situazioni non in target o in difficoltà burocratiche e legali legate all’immobile.

Vendere e comprare casa contemporaneamente non e’ una cosa semplice e affidarsi all’agenzia immobiliare è un valore aggiunto nella gestione strategica e operativa delle compravendite. Ad esempio, per la verifica di tutti documenti in capo all’immobile, sia da acquistare che da vendere, alle parte fiscale che, se non ben gestita, costringe a pagare più del dovuto, alla gestione della caparra in tutti e due i casi, del mutuo ecc….

Un domanda che molti miei clienti mi fanno quando decidono di affidarmi la loro casa in vendita è quella di cercare prima la casa da acquistare.

Io rispondo sempre che i due momenti devono essere gestiti assolutamente attraverso la consulenza di un professionista e che la vendita precede il momento dell’acquisto, perché proprio questo passo ti permetterà di usare le caparre a disposizione per l’acquisto del nuovo immobile e non solo per questo.

L’importante è sempre calcolare bene i tempi e questa è la prassi più sicura perché ti fornisce la liquidità necessaria, ti permetterà di aprire un nuovo mutuo e di evitare spiacevoli sorprese in termini di tasse.”

 Scrivici a media@morenews.it indicando nell’oggetto “I Corsivi di Virginia” oppure seguici sulla Rubrica I Corsivi di Virginia” su www.torinoggi.it, saremo felici di aprire un contatto diretto con te!!

 

Virginia Sanchesi

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