Eventi - 09 settembre 2022, 14:24

Settimo, con il Covid alle spalle primo Convito della Confraternita dei persi pien

Nata il 30 ottobre del 2019, ha potuto celebrare il suo primo ritrovo lo scorso 4 settembre

Confraternita dei persi pien

Ritrovo della confraternita dei persi pien

Il 30 ottobre 2019 a Settimo Torinese è nata la Confraternita dei persi pien, da subito affiliata alla FICE (Federazione Italiana Circoli Enogastronomici). Domenica 4 settembre 2022, dopo le tante restrizioni pandemiche, la confraternita è riuscita finalmente a organizzare il suo primo convito, o convivio. Il compito della Confraternita dei persi pien è quello di tutelare e promuovere questo dolce tipico della cucina piemontese e immancabile nel menù del banchetto dei Corpi Santi, i patroni di Settimo Torinese.

Domenica 4 ottobre alle 10 sono arrivate all’Ecomuseo le seguenti confraternite: d’la tripa d’Moncalè, del Gorgonzola di Cameri, del Sambajon e dij Noaset di Chivasso, di Helicensis Fabula di Borgo San Dalmazzo, dell’Amarena e del Nebbiolo di Sizzano (NO), del Raviolo e del Gavi di Gavi, del ris in cagnun cul persic di Varese, dei Bruscitti di Busto Arsizio, del Vino e Panissa di Vercelli. Dopo i convenevoli di benvenuto, gli ospiti hanno potuto visitare con grande interesse il museo etnografico e il recupero del Mulino Nuovo, vera eccellenza del territorio settimese.

Le confraternite si sono poi trasferite al ristorante la Casa Cantoniera di San Mauro dove, alla presenza del presidente nazionale FICE, Marco Porzio e del vice presidente del consiglio comunale di Settimo Torinese, Manolo Maugeri, si è proceduto ai saluti istituzionali e alla chiamata delle confraternite per lo scambio di saluti e doni, poi aperitivo e gran disnè. Il pranzo è stato ispirato alla tradizione settimese dei Corpi Santi: antipasti, agnolotti, arrosto e conclusione con i persi pien, le pesche ripiene. L’impegnativa giornata è stata sapientemente gestita dal Gran Maestro, Franco Gremo e dalla Segretaria, Paola Richetta in collaborazione con consorelle e confratelli dai mantelli gialli e marroni, proprio come le pesche ripiene.

Questo gioco delle confraternite, tra il gourmet e il goliardico, è un simpatico ma efficace modo per far conoscere e promuovere le tante eccellenze enogastronomiche dei nostri territori.

Tancredi Pistamiglio

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