Cronaca - 12 settembre 2022, 16:20

"Il carcere di Torino è una polveriera": aggrediti tre agenti. La denuncia dei sindacati di polizia

In poche settimane tantissimi episodi violenti, tra risse, aggressioni e incendi

"Il carcere di Torino è una polveriera": aggrediti tre agenti. La denuncia dei sindacati di polizia

Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti all'interno del carcere delle Vallette di Torino.

"Si è giunti al punto di non ritorno", denunciano i sindacati SAPPE, OSAPP, SINAPPE, FNS CISL, e CGIL PP. "Non passa giorno senza che si verifichino criticità tra incendi, risse e aggressioni nei confronti del personale che subisce le invettive e le violenze gratuite dei delinquenti che spadroneggiano e che non vengono allontanati. Eppure è in vigore una disposizione del Dap che dispone l'immediato trasferimento in altri istituti degli autori delle intemperanze gratuite quasi sempre a opera di detenuti stranieri e detenuti affetti da problemi psichiatrici".

Ecco i tre casi di aggressione, che fanno seguito a quello, avvenuto ad agosto, che ha visto un assistente capo coordinatore colpito al naso e che ora dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico. Ieri 11 settembre l'aggressione ai tre agenti, che sono stati accompagnati al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maria Vittoria e poi dimessi con una prognosi tra i 4 e 10 giorni.

L’assessora comunale con delega al carcere Gianna Pentenero, a seguito dell’aggressione di tre agenti della polizia penitenziaria, ha dichiarato: “Siamo consapevoli di quanto denunciato dalle sigle sindacali. Esprimo tutta la mia solidarietà agli agenti aggrediti e come Amministrazione siamo pronti a intervenire sulle condizioni che oggi vivono il personale e i detenuti. Per questo siamo in attesa di effettuare anche alcuni sopralluoghi per verificare e aggiornarci sulle progettualità intorno agli istituti penitenziari cittadini. Saremo pronti a intervenire col prossimo governo per sollecitare interventi urgenti e improrogabili. Si deve accelerare - conclude Pentenero - perché la detenzione assuma davvero quel ruolo rieducativo e riabilitativo previsto dalla Costituzione”.

Nascono i Gir-Gruppi di intervento rapido per la risoluzione dei problemi che all'interno delle carceri italiane sono causati dalle intemperanze dei detenuti. Questo è stato riferito oggi da Carlo Renoldi, capo del Dap-dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nel corso della sua visita al carcere delle Vallette, assicurando che sono allo studio protocolli e modalità di intervento.

La formazione di un gruppo specializzato di intervento rapido (Gir) figura tra i progetti e le iniziative in fase di studio. I rappresentanti della categoria hanno chiesto "con fermezza" che vengano affrontate e risolte le questioni legate alla tutela del personale di polizia penitenziaria.

redazione

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