Una riunione prima della conferenza di presentazione di Terra Madre, chiacchiere fitte e dialoghi coperti da una mano, ma anche un incontro all’ora di pranzo.
A vederli così vicini e complici c’è chi parla di amicizia vera e propria, chi di rispetto istituzionale. Quel che è certo è che ad accomunare Stefano Lo Russo, sindaco di Torino, con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio non è solo la fede per la Juventus, ma gli obiettivi e i sogni: aiutare cittadini e imprese a fronteggiare la crisi del caro energia e portare all’ombra della Mole il Fifty Best, l’evento che celebra i 50 ristoranti migliori del mondo.
50 Best Restaurant, da Valencia a Torino?
Al fine di promuovere la città di Torino, rafforzandone il legame con il settore enogastronomico, la “pazza idea” promossa da sindaco e governatore è quella di portare all’ombra della Mole il Fifty Best Restaurant, l’evento che premia i cinquanta ristoranti migliori al mondo. Dopo esser stato organizzato a Londra e a Valencia, il sogno è far sì che la prossima edizione venga organizzata proprio a Torino. "E’ un grande evento, come Terra Madre, Eurovision, Atp: tutti appuntamenti che accadono solo da noi. Lavoriamo con questo obiettivo” ha affermato Alberto Cirio. Il dossier è quindi nel tavolo comune con il sindaco Lo Russo: dopo il ritorno dei motori, in attesa del grande tennis, il prossimo grande evento torinese potrebbe essere caratterizzato dalla grande cucina degli chef migliori al mondo".
Dal caro bollette a Stellantis, quando Comune e Regione lavorano in squadra
Se è possibile immaginare nel medio-lungo periodo Torino come città sempre più internazionale, il presente è però contraddistinto da una grande preoccupazione legata al caro energia. Le bollette spaventano tanto le imprese quanto le famiglie e nel momento del bisogno sindaco e governatore si riconfermano alleati: “Questo è un periodo in cui le istituzioni devono marciare insieme: Città, Regione e governi. I problemi che hanno i cittadini sono talmente difficili che non è il momento di litigare, dobbiamo fare squadra e sistema per portare a casa i risultati” ha spiegato Lo Russo. “Le nostre amministrazioni - ha concluso riferendosi al Comune e alla Regione - stanno affrontando insieme dossier importanti: dal caro bollette alla situazione dell’industria, passando per il piano di Stellantis. Spero che quest’amicizia istituzionale possa produrre i risultati”.
Insomma, sia in tempi di crisi che in fase di promozione e sviluppo, Lo Russo e Cirio sembrano muoversi come un’entità sola. Una dinamica che ricorda i tempi di "Chiappendino", con Chiamparino e Appendino allineati su diversi temi cruciali per il territorio. Tempi lontani, protagonisti differenti. La storia si ripropone, sotto una diversa forma: quella di “Cir-usso”.





