Economia e lavoro - 28 ottobre 2022, 17:04

Global Social Business Summit: a Torino attesi 450 partecipanti provenienti da 45 Paesi del mondo

Il 7 e l’8 novembre il Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus riunisce intorno a sé la comunità mondiale del social business con l’obiettivo di sviluppare la pace grazie a un'economia a tre zeri: zero disoccupazione, zero povertà e zero emissioni di CO2

Global Social Business Summit: a Torino attesi 450 partecipanti provenienti da 45 Paesi del mondo

Global Social Business Summit: a Torino attesi 450 partecipanti provenienti da 45 Paesi del mondo

Conto alla rovescia per l’edizione 2022 del Global Social Business Summit, in programma a Torino il 7 e l’8 novembre nello spazio eventi La Centrale della Nuvola Lavazza (via Ancona, 11/A). Qui fra dieci giorni Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace nel 2006 e “padre” del microcredito, riunirà intorno a sé la comunità mondiale del social business per l’annuale evento da lui fondato nel 2009 e che quest’anno porta in Italia per la prima volta, approdando nel capoluogo piemontese in virtù del suo orientamento a percorsi di innovazione sociale e al social impact.

All’appuntamento saranno rappresentati circa 45 paesi del mondo e una cinquantina di organizzazioni internazionali - strutture di social business, ONG, università e aziende - con oltre 300 imprenditori sociali provenienti dai cinque continenti, che animeranno la due giorni insieme ad altri 150 partecipanti fra esponenti della politica e dell’economia globale, manager pubblici e privati, studiosi del settore ed esponenti delle istituzioni. Ma vi saranno ulteriori mille persone che da tutto il mondo parteciperanno da remoto, collegandosi in diretta streaming grazie all’apposita piattaforma.

Il programma del soggiorno torinese del professor Yunus si aprirà già nel pomeriggio di domenica 6 novembre, con un omaggio all’opera svolta dal Sermig a favore della pace: ne visiterà la sede all’Arsenale della Pace (piazza Borgo Dora, 61) accolto dal fondatore Ernesto Olivero, insieme al quale alle ore 19,30 darà vita a un intenso momento di dialogo con i giovani.

L’avvio ufficiale del Global Social Business Summit 2022 sarà sancito dalla la cerimonia inaugurale prevista alle ore 9 del giorno seguente, lunedì 7 novembre. Dopo i saluti istituzionali di rito, sarà lo stesso Muhammad Yunus, insieme a Lamiya Morshed, direttrice esecutiva del Centro Yunus, e Hans Reitz, CEO di The Grameen Creative Lab, a introdurre un’edizione che si prefigge di gettare le basi di una cultura della pace attraverso il business per sviluppare un'economia a tre zeri: zero disoccupazione, zero povertà e zero emissioni di CO2.

I lavori del Summit si articoleranno attraverso una serie di panel tematici, la cui partecipazione in presenza è strettamente riservata ai possessori del ticket d’accesso (acquistabili al link https://globalsocialbusinesssummit.org/tickets/) ma che potranno anche essere seguiti online, previa registrazione, sulla piattaforma della Grameen Creative Lab Community disponibile all’indirizzo web https://events.grameencreativelab.co/event/global-social-business-summit-2022.

Gli incontri del primo giorno saranno dedicati ad argomenti quali l’energia, l’alimentazione, i nuovi strumenti di finanziamento a impatto sociale, la tecnologia, lo sport, oltre a un focus sul mercato del caffè in ottica Agenda 2030, per proseguire il giorno successivo con ulteriori tavoli di confronto in materia di microfinanza, imprenditoria sociale, green mobility, salute pubblica, economia circolare. Occasioni preziose per condividere idee e risultati, creare connessioni e apprendere buone pratiche dai protagonisti degli ecosistemi locali e mondiali di social business, ma anche per diffondere nell’opinione pubblica la consapevolezza su tali questioni, stimolando il dibattito sulla necessità di affrontare le disuguaglianze della nostra società e promuovere il bene comune.  

Fra i numerosi ospiti che interverranno, talvolta da remoto in modalità online, oltre ad alcuni attori della scena locale - dal sindaco di Torino Stefano Lo Russo, al presidente della Fondazione Compagnia di Sanpaolo Francesco Profumo, dal portavoce di Torino Social Impact Mario Calderini, a Giuseppe Lavazza, vicepresidente di Lavazza Group, sponsor dell’evento - sono da segnalare la Granduchessa Maria Teresa di Lussemburgo, l’etologa e antropologa inglese Jane Goodall, fondatrice dell’omonimo istituto e Messaggero di Pace ONU, l’astronauta statunitense Ron Garan, Kate Robertson, promotrice del movimento giovanile One Young World, Alessandra Perrazzelli, membro del Direttorio e vicedirettrice generale della Banca d'Italia, Letizia Moratti in qualità di fondatrice della Fondazione San Patrignano, Padre Enzo Fortunato, giornalista già direttore della Sala Stampa del Convento di Assisi.

Fin qui ospitato in diverse nazioni del mondo - dal Messico all’Austria, dalla Malesia alla Francia, dalla Germania al Kenya - il Global Social Business Summit 2022 è promosso da The Grameen Creative Lab e dallo Yunus Centre, col supporto organizzativo della tech media company italiana TMP Group spa a cui si deve la proposta di Torino quale location. Una scelta che premia un modello riconosciuto a livello internazionale nel settore anche grazie al lavoro condotto sul territorio dalla piattaforma di Torino Social Impact, partner dell’evento insieme a Camera di Commercio di Torino, Città di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Sermig, Turismo Torino e Provincia, Talent Garden e altri attori italiani ed internazionali quali Quid, Neoma Business School x KPMG, H-Farm, Circ, Az.imut. A questi si aggiungono, nel ruolo di sponsor, il già citato Lavazza Group, che riveste un ruolo di primo piano nell’evento oltre a ospitarlo, oltre ai partner storici dell’iniziativa: BNP Paribas, coinvolta nei lavori con un'ampia delegazione, e le organizzazioni del network creato dal professor Yunus Friends of Social Business, Yunus Sports Hub, Yunus Environment Hub, YY Ventures.

 

 

Comunicato Stampa

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