L’artista Nazareno Biondo colpisce ancora. Dopo la 500 in marmo fatta ritrovare nel Po esattamente un anno fa, sempre in concomitanza con l’inizio della Settimana dell’Arte Contemporanea torinese, ecco che arriva una “bomba”.
Un 'ordigno' sulle scale della Gran Madre
Un ordigno finto dal titolo "Non esplode", per togliere ogni dubbio al pubblico, con tanto di candelotti e timer in marmo è stata posizionata all’ingresso della scalinata della Gran Madre.
Incisa sopra la scritta dorata “Ceci n’est pas un bombe”, (questa non è una bomba), in un gioco di parole che da una parte tranquillizza il pubblico e dall’altra omaggia l’opera di Magritte.
Un manufatto contemporaneo ma che riporta già evidenti segni della sua storia attraverso simboliche crepe dorate.
Timer coincide con la settimana dell'arte
Il timer sopra i candelotti coincide con l’inizio della settimana dell’arte.
“L’esplosione - rassicura l’artista - sarà solo virtuale, quando scadrà il conto alla rovescia uscirà il mio primo Nft - e spiega sull’opera - Sto simbolicamente invocando Madre Natura in grado di ripristinare ogni equilibrio”.
Come per la 500, l'artista non ha chiesto permessi speciali per piazzare a sorpresa l'opera, ma la finta bomba ha scatenato qualche preoccupazione in più: "La scorsa sera quando ho installato la scultura, il parroco sostituto ha creduto il peggio ed è tempestivamente corso a rimuovere il finto ordigno facendolo cadere per errore. In questo modo si è accorto che si trattava di una mia opera in marmo e mi ha gentilmente contattato e chiesto di ripararla e riportarla, cosa che ho fatto correndo contro il tempo durante la notte con grande amore".