Misurare il grado di digitalizzazione degli enti territoriali per guidarli nel processo di sviluppo digitale, rendendo la Pubblica Amministrazione una fida "alleata" di cittadini e imprese, con un’offerta di servizi sempre più efficienti e facilmente accessibili.
Questo, in breve, l’obiettivo del progetto Enti Digitali, presentato a Bergamo nelle scorse settimane in seno alla XXXIX assemblea annuale di ANCI e promosso, tra gli altri, da Register.it, dalla torinese Data Drivers e dalla cuneese Prokalos.
Sono stati 7.904 i comuni italiani oggetto di ricerca e per ciascuno è stato calcolato un indicatore sintetico basato sugli open data messi a disposizione da varie fonti, tra cui AGCOM, Istat, Ipa Open Data e Ookla. Da qui, sulla base di 40 metriche elementari che interpolano a loro volta quattro macroaree (Servizi Pubblici, Infrastrutture, Cittadini e Imprese) è stato elaborato il cosiddetto Indice di Maturità Digitale (IMD) che di fatto fotografa e monitora lo sviluppo digitale delle Pubbliche Amministrazioni.
Molto positivo il piazzamento della città di Torino tra i comuni più grandi (più di 50.000 abitanti). Il capoluogo piemontese, infatti, risulta quarto in Italia dopo Reggio Emilia, Bologna e Milano a testimonianza di un livello di maturità digitale piuttosto buono. Male, viceversa, il resto del Piemonte con Novara come unica altra cittadina nella top 50 (49ma).
Per visionare i dati: www.entidigitali.it