Eventi - 26 dicembre 2022, 16:20

Torna Scena 1312, rassegna di musica-teatro di Bardonecchia

Al Palazzo delle Feste 5 spettacoli durante le festività natalizie curati dell’Accademia dei Folli

Torna Scena 1312, rassegna di musica-teatro di Bardonecchia

Torna anche nel 2022 l’appuntamento invernale con Scena 1312, rassegna di musica-teatro promossa dal Comune di Bardonecchia e curata dall’Accademia dei Folli per la parte teatrale e da Estemporanea per quella musicale.

Il calendario teatrale

Per quanto riguarda il programma teatrale, sono gli spettacoli (tutti alle ore 21) al Palazzo delle Feste durante le festività natalizie con la direzione artistica di Carlo Roncaglia.

 

La prima data da segnare in calendario è martedì 27 dicembre con Criminalmente Fredl’affettuoso omaggio dell’Accademia dei Folli, tra parole e musica, a Fred Buscaglione, uno degli artisti piemontesi più famosi del XX secolo. Sul palco Giovanna Rossi interpreta le cinque donne, o meglio, 4 donne e un’automobile, della vita di Fred: la madre Ernestina, la barista Anna, Anita Ekberg, incontrata sul set di una pubblicità, la moglie Fatima, e l’immancabile, la “criminalmente bella”: l’inseparabile Ford Thunderbird rosa. Per tutto lo spettacolo aleggia il fantasma di Buscaglione, intento a fare le due cose che gli riuscivano meglio: cantare e bere. Non necessariamente in quest’ordine.

 

Venerdì 30 dicembre il protagonista sul palco del Palazzo delle Feste è Federico Sacchi, che porta in scena il suo Inspired by the King, la colonna sonora del sogno di Martin Luther King: uno spettacolo di musictelling - linguaggio artistico contemporaneo che applica alla divulgazione musicale il concetto di storytelling. La vita e le parole di Martin Luther King sono state fonte di ispirazione per generazioni di musicisti. Il frutto sono centinaia di composizioni musicali dei generi più disparati, dal gospel al blues, dal soul al funk, dal reggae all’hip-hop. A cinquant’anni dalla morte del Dr. King quella musica non è solo una lista di titoli da inserire in una playlist, ma costituisce un prezioso strumento di analisi sociale e culturale.

 

Lunedì 2 gennaio è la volta di un’opera che è già un grande classico: Livia Castiglioni e Angelo Di Figlia (diretti da Sivlia Giulia Mendola) della compagnia Pianoinbilico sono in scena con Coppia aperta quasi spalancatacapolavoro scritto a quattro mani da Dario Fo e Franca Rame in cui una coppia borghese si trova alle prese con una vita coniugale ormai al collasso. Colpi di scena esilaranti si susseguono, tra i tradimenti di lui e i gesti estremi di lei, fino ad arrivare alla proposta definitiva del marito libertino: diventare una coppia aperta e rendere lecite per entrambi tutte le relazioni con eventuali amanti. L’uomo si ritrova però presto vittima del suo stesso piano perverso di evasione coniugale. Una commedia che ancora oggi fa riflettere, ridendo con intelligenza, sul concetto di amore e di fedeltà.

 

Torno subito: la vera storia di Marco Polo, in programma mercoledì 4 gennaio con gli attori e i musicisti dell’Accademia dei Folli, è un viaggio esotico e pieno di risate alla scoperta dell’Oriente, così come lo hanno raccontato e vissuto i mercanti e gli avventurieri del 1300. Partivano da ogni parte d’Europa e sembrava volessero inseguire il sole, raggiungere il punto esatto in cui sorgeva ed esplorare quelle terre misteriose, fiabesche e incredibili: c’è chi dice che in quelle zone vivessero creature di ogni tipo, sciapodi, monocoli, senzacollo, astomi, senzalabbra; c’erano palazzi verdi, monti verdi e anche uomini verdi. Marco Polo, quando descrisse a Kublai Kan le città incontrate lungo il suo cammino, destò la meraviglia dello stesso imperatore, che pure di quelle città era il padrone.

 

Il cartellone si chiude sabato 7 gennaio con uno spettacolo che parla di amore, morte, pregiudizio miscelando teatro, danza e canto lirico con le splendide musiche di Giuseppe Verdi: la Traviata, con l’attrice Silvia Priori e il soprano Kaoru Saito con la regia della stessa Silvia Priori e di Roberto Carlos Gerbolès (produzione Teato Blu). Lo spettacolo nasce da uno studio sulla novella di Alexandre Dumas figlio La signora delle camelie, su cui è basata l'opera di Verdi; da qui è stata ricavata una struttura drammaturgica capace di restituire allo spettatore la trama e i contenuti cercando soprattutto di esaltare quei tratti e che potessero avere un aggancio con realtà odiernaVioletta risulta così un personaggio fortemente attuale, scomodo, fragile e romantico.

 

 

Scena 1312

Palazzo delle Feste, piazza Valle Stretta 1, Bardonecchia, info.bardonecchia@turismotorino.org, tel. 0122 99032

Daniele Angi

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