Il Nursing Up, sindacato degli infermieri e delle professioni sanitarie, ha deciso di sostenere con forza un’iniziativa degli operatori volta a riorganizzare in modo più efficiente ed efficace la gestione dei trasporti interni dei degenti delle Molinette.
L’iniziativa è una raccolta firme che ha già raggiunto le 665 sottoscrizioni, volta a sensibilizzare la Direzione Generale delle Molinette con una petizione che chiede di intervenire nella riorganizzazione di tale importante attività. Il Segretario Nursing Up Piemonte e Valle d’Aosta, Claudio Delli Carri, assieme al referente Nursing Up del Presidio Molinette, Davide Tacconella, sottolinea il fine lodevole dell’iniziativa: “Il problema dei trasporti interni dei degenti nel presidio Molinette, più volte sostenuto dal Nursing Up e dalle altre organizzazioni sindacali, resta uno degli aspetti maggiormente critici dell’organizzazione e dell’assistenza sanitaria della nostra azienda. Noi del sindacato Nursing Up conosciamo bene il problema in quanto direttamente coinvolti nei processi e nei percorsi assistenziali. Concordiamo pienamente con le motivazioni esposte dai lavoratori firmatari che a gran voce si rivolgono al Direttore Generale in quanto, e citiamo letteralmente, ‘guida e garante e della sicurezza dei servizi resi’, per una revisione efficace dei trasporti”.
Proseguono Delli Carri e Tacconella: “L’accompagnamento dei pazienti da un servizio all’altro per trasferimenti, esami diagnostici, procedure varie e visite specialistiche comporta un enorme dispendio di energie e di tempo, in particolar modo in un presidio ospedaliero strutturato ed esteso, con una vecchia concezione a padiglioni, come le Molinette, dove per fare solo un esempio tra un estremo e l’altro dell’ospedale si può giungere a percorrere con letti, barelle e carrozzine, fino a un chilometro e mezzo, attraverso i corridoi di collegamento”.
"I riflessi di tale problematica sono seri e non devono essere assolutamente sottovalutati", aggiunge Delli Carri. "Infatti, come evidenziato dai lavoratori stessi, tutto ciò provoca un continuo allontanamento degli operatori sanitari dal servizio di appartenenza, incidendo negativamente sulla qualità e la sicurezza dell’assistenza ai ricoverati, messa già duramente alla prova da standard di presenza di personale sorpassati e inadeguati rispetto ad altre realtà ospedaliere e alla complessità assistenziale raggiunta dalle nostre unità di degenza”.





