- 21 febbraio 2023, 14:53

Daniel Wellington, storia del brand di orologi più amati

Daniel Wellington è un brand con una storia tanto recente quanto singolare

Daniel Wellington, storia del brand di orologi più amati

Daniel Wellington è un brand con una storia tanto recente quanto singolare. Il nome del brand non è casuale, ma può trarre chi non conosce i primi passi di questo brand in inganno: a differenza di quanto si potrebbe pensare, infatti, il noto marchio di gioielli non prende il nome del suo fondatore, ma dalla persona che ha ispirato le collezioni di orologi che ancora oggi non smette di fare tendenza.

In questo articolo, scopriremo insieme com’è nata Daniel Wellington e cos’ha determinato la scelta di un ritorno ad un classico minimalismo, che custodisce comunque la chiave di volta per rappresentare un orologio moderno ed indossabile in ogni momento.

Com’è nata Daniel Wellington?

Daniel Wellington è nata grazie ad un viaggio in Gran Bretagna dopo l’incontro di Filip Tysander con Daniel Wellington, gentleman inglese che con il suo stile classico, minimal ed elegante ha ispirato la collezione di orologi che ha consacrato questo brand al mondo, rendendolo un punto di riferimento per tutti gli amanti di questo accessorio alla ricerca di modelli che sapessero coniugare l’esigenza di orologi classici e senza tempo, ma che avessero degli elementi moderni che li rendessero assolutamente versatili.

Daniel Wellington indossava orologi con un cinturino molto in voga nella moda degli anni settanta. Affascinato dalla combinazione di un quadrante classico con un cinturino altrettanto classico, Filip, tornato dalle isole britanniche, si decise a realizzare una sua linea di orologi: il founder di questo brand ha visionato personalmente ogni modello, che voleva approvare e apprezzare in prima persona.

Filip riteneva, infatti, di poter vendere e promuovere solo modelli di cui andasse lui in primis fiero.

Per questo motivo, dopo una lunga serie di prototipazioni, è NATO il suo iconico quadrante tondo che presenta sottili linee segnatempo, simbolo dell’eleganza che si cela dietro la semplicità e l’assenza di fronzoli tipica dello stile minimal.

Com’è nata l'idea dei cinturini intercambiabili

Il cinturino intercambiabile non è certamente un’invenzione di questo giovane brand, ma ogni collezione di orologi è stata concepita per poter cambiare tantissimi tipi di cinturini, per adattare questo quadrante (che risulta infatti perfettamente armonizzato) a qualsiasi materiale.

Dalla pelle alla maglia d’acciaio, passando per il tessuto e all’iconico cinturino NATO, i cinturini sono completamente intercambiabili, garantendo il massimo livello di versatilità ed abbinabilità.

●     Il cinturino NATO è la prima tipologia concepita dal founder di Daniel Wellington; la sua versatilità e l’ampia gamma di colori presente nel catalogo, rende questa soluzione quella adatta per indossare questo orologio nella vita di tutti i giorni, in ogni giorno della settimana e con qualsiasi outfit.

●     Il cinturino in pelle sono realizzati in vero cuoio e disponibili in diverse tonalità, con placche di diverse colorazioni (pensate cioè per abbinarsi perfettamente alla cromatura del quadrante selezionato) e sono il tipo di cinturino più classico in assoluto, un must have per rendere questo gioiello la soluzione ideale da indossare in cerimonie ed eventi ufficiali.

●     Il cinturino in acciaio è 100% acciaio inox. Questa è la soluzione più trendy e versatile in assoluto, configurandosi come la soluzione ideale per un outfit casual, ma perfetta per avere una soluzione passepartout.

A prescindere dalla soluzione che preferisci, scegliere di acquistare un orologio di questo brand rappresenta una spesa oculata per evitare di ricorrere a molti gioielli differenti pur di renderli perfetti per l’occasione in cui si sceglie di indossarli.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU