Cai Wanlin esporrà le sue opere a Torino fino al 7 maggio, al Mastio della Cittadella.
Wanlin è considerato tra i migliori artisti cinesi contemporanei. Da oltre 30 anni si distingue per esprimere un’inarrestabile poliedricità creativa, attraverso la scultura, la ceramica e la pittura a olio. Ma le sue sperimentazioni si sono estese anche nel campo imprenditoriale. La sua valenza artistica è possibile rilevarla in ragione del significativo gradimento che suscita da parte della critica e da chi ha avuto la possibilità di ammirare da vicino le sue opere. Nelle esposizioni odierne l’autore accompagna il viaggio dei fruitori avvalendosi di un personaggio chiamato Why Why – Y Y. Che secondo un elogio gergale cinese significa “Dio eterno”. Ma non è altro che il suo alter-ego. L’idea, a detta dell’artista, è nata nel corso di una seduta di meditazione dove gli è sembrato di vedere se stesso. Il personaggio ha una pars construens e una pars destruens: da una parte risulta affascinato da ciò che vede, con occhi commossi e privi di pregiudizio, nel tentativo di osservare il mondo con con uno sguardo differente, dall’altra parte manifesta una critica profonda nei confronti della civiltà occidentale, da cui deriva un profondo senso di smarrimento.
Le esposizioni di Wanlin sono concepite sia per un pubblico digitale, attraverso le NFT, sia nei riguardi di un pubblico reale. I protagonisti rappresentati nei suoi lavori sono denominati con abbreviazioni di vario tipo, che fanno riferimento al linguaggio gergale utilizzato dalla generazione Z, caratterizzata per frequentare in maniera assidua la dimensione telematica.
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