Attualità - 05 giugno 2024, 12:42

L'Arma compie 210 anni: le celebrazioni a Torino "dove tutto ebbe inizio"

Massime autorità presenti oggi al Pala Gianni Asti di viale Bistolfi. I Carabinieri Reali nacquero su volontà di Vittorio Emanuele I nel 1814

L'Arma compie 210 anni: le celebrazioni a Torino "dove tutto ebbe inizio"

L'Arma compie 210 anni: le celebrazioni a Torino "dove tutto ebbe inizio"

210 anni dell'Arma festeggiati oggi, 5 giugno, al Pala Gianni Asti di Torino in viale Bistolfi, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri "Piemonte e Valle d'Aosta", Generale di Brigata Antonio Di Stasio, e del Comandante Provinciale di Torino, Generale di Brigata Roberto De Cinti

Le autorità presenti

Presenti le Autorità parlamentari, i rappresentanti delle Procure della Repubblica e dei Tribunali locali, il Prefetto di Torino Donato Cafagna, il Questore della Città Vincenzo Ciarambino, il president della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo oltre ad altre autorità civili e militari. 

Chi si è distinto nell'ultimo anno

Nel corso delle celebrazioni sono stati premiati i militari dell'Arma che nell'ultimo anno si sono distinti in attività particolarmente meritorie: il Vicebrigadiere in congedo Gioacchino Salvi, il Vicebrigadiere Simone Frattolillo Dicitore, il Tenente Colonnello Antonio Campagna, oltre al gruppo composto dal Luogotenente Domenico Franciullo, il Maresciallo Fabio Carlo Gallo Lassere, il Brigadiere Domenico Stefano Arrotti, il Vicebrigadiere Giuseppe Cavallaro e gli Appuntati Rudy Casarola e Michele Caputo

Il concorso per le scuole

Consegnato, inoltre, un riconoscimento all'istituto scolastico vincitore del concorso "l'amore vero non umilia, non ferisce, non uccide!" bandito nei mesi scorsi dal Comando Legione Carabinieri "Piemonte e Valle d'Aosta" in collaborazione con le maggiori istituzioni locali e incentrato sull'uguaglianza di genere.

 

Le attività dell'ultimo anno

Durante la Festa dell'Arma sono state sottolineate le attività focalizzate nell'ultimo periodo in particolare sul contrasto alla violenza di genere, la sanità, la legislazione sociale, la tutela dell'ambiente e del patrimonio culturale, la contraffazione monetaria, oltre a una continuità e presenza in situazione di crisi per calamità naturali nei luoghi più remoti del paese.

Dopo la lettura del discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Generale di Corpo d'Armata Teo Luzi Il comandante Di Stasio ha voluto ricordare il Corpo che proprio a Torino ha visto la sua nascita con i Carabinieri Reali istituiti da Vittorio Emanuele I nel 1814.

Sono poi stati ricordati i 2.300 arresti in flagranza di reato, con 1.359 provvedimenti di custodia cautelare  e quasi 250.000 servizi di pattuglia svolti quest'anno sul territorio "percorrendo migliaia di chilometri al giorno ed effettuando centinaia di interventi quotidiani". 

Di Stasio ha ricordato le 340 Stazioni Carabinieri dislocate tra Piemonte e Valle d'Aosta oltre ai 71 Nuclei Carabinieri Forestali piemontesi.  

A 80 anni dal martirio di Fiesole

Durante il discorso della più alta carica dell’Arma sul territorio è stato ricordato l'80° anniversario del sacrificio di tre giovani Carabinieri, Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti. Il 12 agosto 1944, durante la guerra di liberazione italiana, a Fiesole, in provincia di Firenze, si consegnarono ai tedeschi per liberare dieci ostaggi. Un sacrificio che gli costò la vita. Il comandante Stasi hai poi celebrato il Maresciallo Capo Renato Quaglia, il Carabiniere più “anziano” d’Italia che il 25 aprile scorso, ha compiuto 106 anni. 

I festeggiamenti continuano

La ricorrenza proseguirà domani, giovedì 6 giugno, alle ore 15 con la deposizione di una corona presso la lapide in onore dei Caduti dell'Arma all'interno della caserma "Chiaffredo Bergia", sede della Legione Carabinieri.

Poco dopo, alle ore 15.20, verrà deposta una corona al Monumento Nazionale al Carabiniere, in Viale dei Partigiani. Nella stessa giornata, alle ore 16,30, verrà deposto un omaggio floreale sulla lapide funeraria del Generale C.A. Giuseppe Thaon di Revel Santandrea, primo Comandante dell'Arma, in frazione Tarnavasso a Poirino.

Daniele Caponnetto

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