Sanità - 13 giugno 2024, 14:27

Da rifiuto a risorsa: le penne iniettive dei diabetici diventano sedie e basi, Torino città pilota

All'ombra della Mole sono 607mila i dispositivi usati ogni anno

Da rifiuto a risorsa: le penne iniettive dei diabetici diventano sedie e basi, Torino città pilota

Da rifiuto a risorsa: Torino è tra le tre città pilota in Italia per dare nuova vita alle "penne" iniettive usate per le terapie contro diabete, obesità e malattie rare. “TakeBack: ReMed”  punta  alla raccolta e riciclo dei dispositivi: il progetto è promosso in Italia da Novo Nordisk, azienda leader nel campo delle malattie croniche non trasmissibili e delle patologie rare.

607mila penne 

Sono oltre 607mila le ‘penne’ preriempite  che ogni anno sono utilizzate dai cittadini torinesi e che, fino a ieri, finivano in discarica: da oggi tornano a nuova vita come sedie, vasi, lampade e complementi d'arredo. Oltre a Torino, sono coinvolte nel progetto anche Parma e Bologna.

Accordo con 80 farmacie

La sperimentazione si svilupperà grazie a un accordo con Federfarma che ha promosso l’adesione di 80 farmacie cittadine e fornirà i dati di raccolta. In questi presidi, i cittadini troveranno il kit per la raccolta composta da buste di raccolta delle penne utilizzate che saranno distribuite ai cittadini. Ogni busta potrà contenere tra le 10 e le 15 penne: si stima una previsione di restituzione da parte della cittadinanza del 25%.

“‘ReMed’, oltre a trasformare rifiuti in risorse, rappresenta anche un’importante opportunità di informazione e responsabilizzazione. Alcune tipologie di dispositivi medici che sono di uso comune nelle nostre case finiscono spesso conferiti in modo non corretto”, commenta l’assessora alle Politiche per l’Ambiente Chiara Foglietta.

Il ciclo di recupero 

Le penne raccolte a Torino saranno poi trasferite in Danimarca per completare il ciclo di recupero. Questi dispositivi sanitari sono riciclabili fino all’85%.

“Per la Città metropolitana di Torino questo è solo un primo passo. vogliamo infatti estendere il progetto al resto dei Comuni del nostro territorio, oltre che ad altri produttori come già accaduto per gli analoghi progetti all’estero, con l’obiettivo di aumentare le quantità di pennette sottratte all’inceneritore e magari creare le condizioni per una filiera di riciclo nazionale”, aggiunge Alessandro Sicchiero, consigliere delegato all’Ambiente della Città Metropolitana di Torino.

Cinzia Gatti

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