Politica - 21 giugno 2024, 11:03

Spaccio Aiuola Ginzburg, Torino Domani: "Bene controlli, ma servono politiche di ascolto e legalizzare le droghe"

Il presidente del movimento civico Giorgio Giardina: "A livello locale bisogna battere i pugni sul tavolo"

sindaco e altre persone nell'aiuola

Riflettori accesi sulla situzione dell'aiuola Ginzburg a San Salvario

Residenti e Casa del Quartiere hanno occupato l'Aiuola Ginzburg con i tavoli e sedie per contrastare lo spaccio. Mercoledì il sindaco Stefano Lo Russo ha incontrato alcuni degli abitanti di San Salvario, che quotidianamente si confrontano con i problemi legati ad un forte disagio sociale, come appunto droga ed episodi violenti. 

Giorgio Giardina, Presidente di Torino Domani e reduce della Regionali con 800 preferenze, voi fate parte della maggioranza di Lo Russo. Come giudicate le azioni promesse dal sindaco per contrastare i problemi di Aiuola Ginzburg? 

La sua risposta è che servono controlli e iniziative pubbliche in cui unire sicurezza sociale e controllo del territorio, riempiendo il vuoto con iniziative positive. Questi sono ottimi propositi, ma non sono lontanamente sufficienti. 

Perché dice questo? 

I problemi di spaccio legati al narcotraffico vanificano le buone intenzioni dei cittadini o della singola amministrazione comunale. Anche l’assessore con background militare (Marco Porcedda, ndr) dovrà misurarsi con i limiti della politica cittadina e presto o tardi avrà le mani legate da una politica nazionale e europea assente, lacunosa e complessa da interpretare.

Quali risposte proponente come Torino Domani? 

È fondamentale sviluppare politiche di ampio respiro, sia a livello nazionale che internazionale, per contrastare efficacemente il narcotraffico, affrontando queste sfide globali con il coraggio necessario.

Nel concreto? 

È opportuno considerare la legalizzazione delle sostanze leggere. 

Al di là di questo, ci sono anche azioni legate al sociale? 

Sono necessarie politiche di ascolto e inclusione per le fasce più deboli della società, spesso attratte dalle scorciatoie offerte dalle marco mafie. E' urgente promuovere una maggiore e forse diversa educazione civica e sociale, poiché lo spaccio di sostanze esiste in quanto esiste una consistente domanda.

Che risposta può dare la politica, sia nazionale che locale? 

La politica centrale deve affrontare e gestire queste complessità con coraggio e scelte progressiste, mentre le amministrazioni locali devono chiedere con determinazione il supporto necessario a volte battendo i pugni sul tavolo e mettendo da parte la concordia istituzionale.

Cinzia Gatti

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