Attualità - 25 febbraio 2025, 07:00

Luoghi poco conosciuti ma sorprendenti da visitare nel mondo

Luoghi poco conosciuti ma sorprendenti da visitare nel mondo

Esistono luoghi da esplorare o da visitare che raramente compaiono nelle classifiche più diffuse, ma che meritano attenzione per storia, caratteristiche geografiche o usi e costumi particolari. Posti nel mondo in cui il turismo non ha ancora preso piede e dove è ancora possibile osservare realtà autentiche, spesso sorprendenti per chi è abituato ai percorsi più tradizionali.

Uno di questi luoghi si trova nel cuore della Romania. È la regione del Maramureș, dove i villaggi in legno e le chiese patrimonio UNESCO mantengono un’impronta architettonica rimasta quasi immutata nel tempo. La caratteristica più curiosa è il “Cimitero Allegro” di Săpânța, noto per le lapidi decorate con colori vivaci e le iscrizioni ironiche che raccontano in modo diretto la vita dei defunti.

Spostandosi sul versante opposto dell’Europa, nella Georgia caucasica esiste un altro luogo poco battuto dai flussi turistici: Svaneti. Qui sono rimaste intatte tradizioni linguistiche e popolari secolari, tra antiche torri difensive e villaggi montani.

In Africa, tra Mali e Niger, si trova invece un’area che affascina gli appassionati di geologia e di arti rupestri. È l’altopiano del Bandiagara, patria del popolo Dogon. Le sue falesie ospitano antichi villaggi costruiti nella roccia e decorati con simboli che offrono uno spaccato unico sulla cosmologia e sulle tradizioni della comunità locale. Nonostante le difficoltà di accesso e le condizioni politiche che possono variare nel tempo, chi ha avuto modo di visitarlo racconta di un luogo di grande interesse antropologico.

In Asia, una destinazione ancora poco nota è la provincia di Guizhou, nel sud della Cina. Lontana dalle grandi metropoli, la regione ospita villaggi delle minoranze Miao e Dong, caratterizzati da ponti coperti interamente in legno e strutture architettoniche prive di chiodi.

Anche l’America Latina offre luoghi sorprendenti, come le Isole San Blas, a largo della costa di Panama. L’arcipelago è gestito autonomamente dal popolo Guna, che regola in modo rigoroso l’accesso al territorio per preservare l’equilibrio ambientale e culturale.

Infine, in Oceania, la Papua Nuova Guinea rappresenta una delle mete più complesse ma affascinanti dal punto di vista culturale. Nel Paese si contano oltre ottocento lingue e una varietà impressionante di cerimonie, tradizioni e comunità diffuse in territori spesso difficili da raggiungere.

Tutte queste destinazioni dimostrano quanto il mondo offra ancora angoli poco esplorati, luoghi a volte impervi per chi si sente viaggiatore curioso e avventuroso, e anche per chi semplicemente desidera ampliare la propria visione del mondo senza inseguire mete sovraffollate o già ampiamente documentate.

Laura Graziano

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