In una lettera di oltre due pagine a firma dei responsabili aziendali interni della Cisl Funzione Pubblica e della Cisl Medici (Antonio Patanella e Marco Attivissimo per la Cisl Fp e Sonia Costantino per la Cisl Medici), indirizzata alla Direzione Generale della Città della Salute e della Scienza di Torino e per conoscenza ai vertici della Regione Piemonte (presidente Alberto Cirio, assessore alla Sanità, Federico Riboldi, direttore della Sanità regionale, Antonino Sottile e responsabile Sistemi Organizzativi, Mario Raviola) e della Cisl territoriale e regionale si esprime forte preoccupazione sul progetto di scorporo dell’Ospedale Infantile Regina Margherita e del Presidio Sant’Anna.
Nel documento, i sindacati precisano di non essere contrari in linea di principio a una revisione dell’assetto aziendale, ma avvertono: “Non basta la volontà politica: oggi mancano condizioni cliniche, organizzative ed economiche per procedere”.
I principali rischi segnalati sono le interruzioni nei percorsi di cura consolidati, in particolare nelle sinergie tra Sant’Anna e Molinette e tra CTO e Regina Margherita; le pesanti ricadute sul personale, privo ad oggi di garanzie di tutela e i costi aggiuntivi milionari che graverebbero sul bilancio regionale e quindi sui cittadini.
“Chiediamo l’apertura urgente di un tavolo di confronto – spiegano Patanella e Attivissimo della Cisl Fp e Costantino della Cisl Medici –, la definizione di un vero piano industriale e la pubblicazione degli studi di fattibilità. I presidi dell’ospedale infantile Regina Margherita e Sant’Anna versano in condizioni strutturali critiche e necessitano con urgenza di nuove sedi, idonee ad accogliere al meglio sia le persone assistite sia le nuove tecnologie”.