"La Città della Salute di Torino è una delle più grandi aziende sanitarie d'Italia. (Quello di Tranchida, ndr) è un ruolo estremamente delicato: il mio auspicio è che ci sia un po' di stabilità". Così ai microfoni di To Radio il sindaco Stefano Lo Russo ha commentato la nomina di Livio Tranchida a nuovo direttore generale delle Molinette/CTO/Regina Margherita.
Schael sfiduciato
Un incarico di cinque anni: il numero uno del Santa Croce e Carle di Cuneo prende il posto del commissario Thomas Schael – sfiduciato dalla Regione dopo appena sei mesi dall’inizio del suo mandato in corso Bramante.
"Operare al meglio"
La speranza di Lo Russo è che ora ci sia quindi più stabilità nella guida della Città della Salute di Torino, evitando di "scaricare sul personale sanitario problematiche" che poi si riflettono sui pazienti e sulle liste d'attesa. "Il tema della salute - ha aggiunto il sindaco - è cruciale. Ovviamente il mio auspicio per il nuovo manager, che la Regione ha individuato, è quello di operare al meglio nell'interesse della città: vedremo nei prossimi mesi".
Nuovo ospedale alla Pellerina
E sul tema della sanità, il sindaco ha poi parlato del nuovo ospedale di Torino alla Pellerina. "Noi abbiamo l'obbligo di fornire una sanità pubblica di qualità alla cittadinanza. Come sappiamo bene, i nostri ospedali hanno un contenuto di competenza eccezionale, ma hanno dei contenitori davvero vecchi ed inadeguati".
"La scelta fatta dalla Regione - ha proseguito Lo Russo - è quella di posizionare il nuovo ospedale nell'area sterrata del Luna Park, tra corso Lecce e corso Regina Margherita, quindi in un punto ad alta accessibilità. Soprattutto una zona molto vicina ai due ospedali che verranno sostituiti (Amedeo di Savoia e Maria Vittoria, ndr), perché il problema che abbiamo è quello di garantire che le eventuali ambulanze arrivino rapidamente ai pronti soccorso".
Pronto nel 2031
Il sindaco ha poi ribadito come non ci fossero altre alternative per la localizzazione del nosocomio, perché le altre aree limitrofe erano di privati oppure necessitavano di interventi di bonifica. Il nuovo nosocomio prenderà forma entro il 2031. Una data che Lo Russo "spera davvero si possa rispettare".




