Eventi - 20 novembre 2025, 07:48

"Comè?", il festival che chiede ai giovani "Come stai?". il direttore: "Parliamo ai ragazzi dei temi della loro generazione"

L'evento diffuso in programma dal 22 al 30 novembre. Coinvolte diverse location della città. Girolamo Lucania: "Trattiamo il tema del benessere giovanile attraverso l'arte la creatività"

"Comè?", il festival che chiede ai giovani "Come stai?". il direttore: "Parliamo ai ragazzi dei temi della loro generazione"

"Com'è?", nel senso di "Come stai?", lo si usa solo a Torino. E (quasi) soltanto tra i giovani. Proprio per questo, questa curiosa espressione è stata scelta per il festival performativo torinese, diffuso in diverse location cittadine, dedicato al benessere giovanile, giunto alla seconda edizione.

Il clou sarà tra il 22 e il 30 novembre, quando "COMÉ? – Umane Visioni", ideato da Cubo Teatro e Teatro della Caduta, amplierà il suo sguardo e affronterà temi come adolescenza, salute mentale, rapporto con il corpo, ansia climatica e soprattutto conflitti, intesi sia come lotte interiori sia come ferite globali raccontate dai media. L’obiettivo? "Proporre ai giovani - spiega il direttore artistico di Cubo Teatro, Girolamo Lucania - uno spazio sicuro, partecipativo e inclusivo fatto di spettacoli, laboratori, talk e pratiche artistiche".

Gli eventi dal 22 al 30 novembre

Il festival si aprirà sabato 22 novembre con “Il corpo della donna è un luogo di memoria” di Cubo a Lombroso16 (ore 18), seguito da “Giannino Guard’in Aria – Decalogo di esercizi per capire l’ADHD” di ORTIKA al Teatro della Caduta (ore 21, replica domenica 23).

Il programma proseguirà poi con GEN S – Nuove voci della comicità italiana (25 novembre, OFF TOPIC), String Generations con Amedeo Cicchese (26 novembre, Biblioteca Don Milani), La Terra degli invisibili, gioco di ruolo su diritti e migrazioni (26 novembre, OFF TOPIC), Jedem Das Seine, Tito. Uno studio su Lavinia, concerto visivo di Cubo (26 novembre, OFF TOPIC), L'arte è un pugno con il documentario “Il Pugile del Duce” e dialogo con Davide Valeri e Alberto Boubakar Malanchino (27 novembre, OFF TOPIC), concerto Edera + Juma + Ellie Cottino e Sista Sophie + Euphonia (27 novembre, Off Topic), Umano, concerto-spettacolo sulla fragilità umana (28 novembre, OFF TOPIC), Indifference, circo contemporaneo con Jef Everaert e Marica Marinoni (29-30 novembre, Spazio Flic), Distinti saluti – Gobetti Open School (29 novembre, Teatro della Caduta), Rebecca – Uno spettacolo al buio (30 novembre, Teatro della Caduta).

Laboratori e residenze

Già da maggio COMÉ? ha coinvolto studenti e giovani creativi con laboratori come Love! Revolt! Battle! e il percorso intensivo Kit di Sopravvivenza. Il festival sostiene inoltre residenze artistiche dedicate ai temi dell’edizione, tra cui “Il Corpo della donna come campo di battaglia”, “Elegia di un cinghiale ferito” e “Mamma Pollo”.

Lucania: "Tanti temi, un grande obiettivo"

"Comè è un festival multidisciplinare che coinvolge teatro, standup, circo e arti figurative, ma comprende anche laboratori e percorsi artistici. Il tutto ospitato in spazi culturali diffusi della città: Off Topic, Lombroso 16, Teatro della Caduta, Spazio Flic, Liceo Berti, Biblioteca Civica Don Lorenzo Milani, Fabbrica delle 'e'", spiega Girolamo Lucania. "Tutto verte intorno al tema del benessere giovanile attraverso l'arte e la creatività. Ma la verità è che nelle varie discipline tocchiamo tantissimi temi che interessano i giovani e la loro generazione".

“'Umane Visioni', claim di questa nuova edizione, trova il suo senso nel tema del conflitto, che viene trattato nella sua concezione più ampia: come conflitto interiore che ogni persona si trova a combattere quotidianamente ed esteriore, ovvero ciò che i media ci raccontano ogni giorno, le guerre, la crisi umana, il declino della democrazia e dei diritti umani". "Comè?", prosegue Lucania, "chiede ai giovani e alle giovani 'come stai?' e permette loro di trovare una risposta nel mix di pratiche performative, laboratori, talk, attività scolastiche e residenze artistiche, proponendosi come uno spazio partecipativo, accogliente e inclusivo".

"L'obiettivo?", conclude, "è coinvolgere il pubblico giovane attraverso i temi che più interessano le nuove generazioni. Vorremmo inoltre che questa seconda edizione possa rafforzare la prima, che ci permetta di fare rete con altre realtà del territorio e che renda il nostro Festival un punto di riferimento. Sono profondamente convinto che l'arte e la cultura debbano essere considerati strumenti di benessere".

Daniele Angi

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