Politica - 02 dicembre 2025, 15:45

Denunciato Filippo Blengino, segretario nazionale dei Radicali: stava portando avanti un’azione di disobbedienza civile

"L’obiettivo dell’azione è quello di ottenere un processo necessario a portare l’art. 18 del Decreto Sicurezza al vaglio della Corte costituzionale"

Denunciato dai carabinieri Filippo Blengino, segretario nazionale dei Radicali

Denunciato dai carabinieri Filippo Blengino, segretario nazionale dei Radicali

“Nel pomeriggio di oggi, a Torino, in piazza Foroni, il Segretario nazionale di Radicali Italiani, Filippo Blengino, è stato denunciato dalle forze dell’ordine durante un’azione di disobbedienza civile: ha allestito un ‘tavolo di spaccio’ esponendo circa mezzo chilo di cannabis CBD e cedendone piccole quantità – si legge in una nota ufficiale di Radicali Italiani – Nello zaino del nostro Segretario – prosegue la nota – sono stati rinvenuti denaro contante derivante dalle cessioni effettuate e un bilancino. L’obiettivo dell’azione è quello di ottenere un processo necessario a portare l’art. 18 del Decreto Sicurezza al vaglio della Corte costituzionale".

"La sua scelta di vendere cannabis CBD in piazza – sostanza non drogante, ideologicamente equiparata dal Governo a qualsiasi stupefacente causando la chiusura di decine di attività legali – ci consentirà di spiegare nelle aule di giustizia le nostre ragioni e quelle del Diritto. Il nostro Segretario verrà verosimilmente denunciato per spaccio e potrebbe quindi rischiare misure cautelari e una pena fino a vent’anni di carcere”, conclude la nota del partito.

“L’ordinanza del Tribunale di Brindisi che rimette alla Corte costituzionale il divieto di coltivazione e vendita della cannabis light è un primo e importante segnale di quanto il Decreto sicurezza sia irragionevole e liberticida.” Lo dichiara in una nota Filippo Blengino, Segretario di Radicali Italiani, denunciato proprio ieri per spaccio a Torino nel corso di un’azione di disobbedienza civile. “Non può esistere – prosegue Blengino – uno Stato che trasforma in criminali imprenditori, produttori e giovani che per anni hanno operato alla luce del sole, nel rispetto delle norme e sotto il controllo delle autorità. Quel divieto non è solo inefficace: è una violazione dei principi costituzionali. La mia azione di ieri, la denuncia che ne è seguita e il percorso giudiziario che ora si apre sono parte di un cammino indispensabile che ci permetterà di difendere le ragioni del diritto, della legalità e della libertà individuale” conclude il Radicale.


 

comunicato stampa

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