La scuola non resta confinata solo nei banchi: con la Basket Torino School Cup 2026 i ragazzi possono sperimentare il mondo del lavoro attraverso lo sport. L'iniziativa, promossa da Basket Torino all'interno del progetto King School Cup, unisce competenze scolastiche e attività pratiche legate a una società sportiva, offrendo agli studenti esperienze dirette in ruoli operativi e organizzativi.
"Vogliamo creare un ponte tra scuola e pallacanestro – spiega Giorgio Bottaro, direttore generale di Basket Torino – La School Cup non è solo un torneo sportivo, ma un'occasione per cimentarsi in attività nuove: dall'ufficio stampa al ruolo di cheerleader, fino alla gestione amministrativa di una squadra. Vogliamo coinvolgere ogni ragazzo e farlo sentire parte di un progetto più grande".
Come funziona la King School Cup
La competizione coinvolge 16 istituti della provincia di Torino, ciascuno rappresentato da una squadra. Ma non si tratta solo di giocare: ogni istituto potrà contare su gruppi di studenti impegnati a creare coreografie, piccoli spettacoli, tifoseria organizzata e un "ufficio stampa e social media". L'obiettivo è insegnare lavoro di squadra, collaborazione, gestione di eventi e comunicazione, oltre a rafforzare il senso di appartenenza alla propria scuola.
Le scuole che partecipano al torneo
Per l'edizione 2026, i 16 istituti partecipanti provengono principalmente da Torino e dai comuni limitrofi. A Torino partecipano il Liceo Classico Vincenzo Gioberti, il Liceo Domenico Berti, il Liceo Paritario Cairoli, il Liceo Regina Margherita, il Liceo Scientifico Alessandro Volta, l'IIS Giovanni Plana, l'IIS Primo Levi, l'IIS Santorre di Santarosa, l'ITC Sommeiller e l'ITIS Amedeo Avogadro. Dagli altri comuni arrivano l'IIS 8 Marzo di Settimo Torinese, l'IIS Marie Curie-Carlo Levi di Collegno e l'Istituto Tecnico Majorana di Grugliasco. Infine, i licei speciali coinvolti sono il Liceo Albert Einstein, il Liceo Classico e Musicale Cavour e il Liceo Classico Massimo D'Azeglio.
Le squadre saranno divise in quattro gironi: nel Girone A, detto Nord 1, ci sono il Liceo Einstein, l'IIS 8 Marzo, il Liceo Cairoli e il Liceo Regina Margherita; nel Girone B, Nord 2, si affrontano il Liceo Berti, il Liceo Gioberti, l'IIS Curie-Levi e l'ITIS Avogadro; nel Girone C, Sud 1, gareggeranno l'IIS Primo Levi, il Liceo D'Azeglio, il Liceo Cavour e l'IT Majorana; infine, nel Girone D, Sud 2, ci saranno l'ITC Sommeiller, l'IIS Santorre di Santarosa e il Liceo Volta.
Le squadre si sfideranno all'interno dei gironi in partite che assegneranno due punti per ogni vittoria. Le prime classificate passeranno alle Final 4, estratte a sorte, seguite dalle finali per il terzo e primo posto.
Ruoli e attività per tutti
Oltre ai giocatori, le squadre dovranno avere un gruppo di cheerleaders, un ufficio stampa, una tifoseria organizzata e docenti di riferimento. Ogni squadra avrà anche un Team Manager studente, preferibilmente con esperienza nel basket. La partecipazione è gratuita, con i presenti all'edizione 2025 ammessi di diritto alla nuova competizione.
La Federazione e la scuola a fianco del progetto
Rudi Cena, vicepresidente del comitato regionale Piemonte della Federazione Italiana Pallacanestro, sottolinea l'importanza di coinvolgere arbitri e studenti: "Gli arbitri sono sempre meno, ma vogliamo insegnare ai ragazzi come stare in campo e ai genitori come tifare correttamente. Eventi come questo portano il basket ovunque e fanno conoscere la nostra realtà".
Anche l'Ufficio Scolastico Regionale supporta il progetto. Renzo Suppo commenta: "Questa attività ci ha permesso di integrare l'attività sportiva scolastica con le iniziative di una realtà professionale. Tutto l'organigramma coinvolge l'istituto nella sua interezza, non solo i giocatori, offrendo un'esperienza educativa unica".
Il racconto dei giovani talenti
Federico Massone, giovane della Reale Mutua Basket Torino, ricorda: "Da ragazzino avrei amato iniziative del genere. Sto facendo la decima stagione da professionista, e gli anni delle giovanili restano i più belli. Manca spesso un ponte tra scuola e basket: si pensa che lo sport tolga tempo allo studio, ma in realtà i due mondi si aiutano a vicenda".









