Sono ancora in corso le indagini dopo l'esplosione che questa notte è costata la vita ad almeno 40 persone a Crans-Montana. Ma il Piemonte è già pronto a fare la sua parte. Lo spiega il governatore, Alberto Cirio: "Ho comunicato al ministro Tajani e all’ambasciatore italiano in Svizzera, che ho sentito al telefono questa mattina, la piena disponibilità della Regione Piemonte a collaborare con le attività di soccorso e assistenza delle persone coinvolte nella tragedia", dice il presidente.
E aggiunge: "Insieme all’assessore alla Sanità Federico Riboldi e all’assessore alla protezione civile Marco Gabusi, abbiamo attivato il nostro sistema sanitario, offrendo posti letto per ricoverare i pazienti negli ospedali del nord del Piemonte, medici e personale sanitario in grado di gestire situazioni di emergenza. Azienda Zero è già in contatto con i diversi soggetti interessati per mettere a disposizione gli elicotteri del Servizio Regionale di Elisoccorso per il trasporto di eventuali pazienti critici negli ospedali regionali sulla base delle richieste che perverranno dal ministero degli esteri e dagli organi sanitari europei".
"Anche il nostro sistema di protezione civile è pronto a collaborare forte dell’esperienza maturata in tanti missioni internazionali. A nome mio e della Regione Piemonte desidero esprimere il cordoglio ai famigliari delle vittime, e la più sincera vicinanza alla comunità svizzera colpita da questa tragedia. Un ringraziamento a quanti sono impegnati nei soccorsi e nell’assistenza a tutte le persone coinvolte”.
A seguito della strage a Crans Montana, anche il Cto di Torino figura tra gli ospedali italiani preallertati ad accogliere i feriti dell’incendio di un bar in Svizzera. Il Cto sede del centro regionale grandi ustionati ha dato la sua disponibilità a ricevere feriti dell’esplosione.





