Le valanghe in altura hanno portato la morte sulle montagne del Piemonte. Nel pomeriggio un escursionista francese è morto a Bobbio Pellice, travolto dalla neve nella zona di Partia d'Amount. L'allarme è stato lanciato da un apparecchio satellitare verso le 15. Il suo compagno è riuscito a galleggiare grazie al sistema airbag e arrivare a piedi al rifugio Jervis, raccontando l'accaduto. Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino della Guardia di finanza, che dovrà ricostruire la dinamica, con l’elicottero Drago dei vigili del fuoco e il Servizio regionale di Elisoccorso di Azienda Zero, con unità cinofila da valanga. Il corpo è stato trovato al fondo di un vallone, difficile da raggiungere anche per i soccorritori.
Secondo la Commissione valanghe della Val Pellice, malgrado il bollettino Arpa indichi un rischio moderato, è opportuno non salire in quota, perché la situazione è delicata.
L’escursionista francese non è l’unico morto della giornata, stamattina, una donna di nazionalità tedesca ha perso la vita nei pressi del rifugio Bonelli in Alta Valle Maria. È andata meglio a un’altra donna, che verso le 14, nella zona del Monte Albergian, a Pragelato, è stata sorpresa da una valanga, riportando un forte trauma cranico e un principio di ipotermia.





