Passano gli anni, ma ci sono trend che, quando si parla di investimenti, non accennano a perdere quota. Tra questi rientra l’interesse verso il mattone.
Con fasi alterne, nel corso degli ultimi non certo semplici anni – ricordiamo che, in meno di un lustro, il mondo ha avuto a che fare con il Covid, con la guerra russo-ucraina e con il fenomeno inflattivo – gli italiani non hanno smesso di considerare l’investimento in immobili come una soluzione preziosa per diversificare le entrate e per proteggere i risparmi.
Fra le varie città italiane, Torino sta oggettivamente emergendo come riferimento particolarmente conveniente.
Secondo i dati, divulgati lo scorso ottobre, del report di Immobiliare.it Insights, il capoluogo piemontese si contraddistingue per uno scenario immobiliare in cui la sottoscrizione di un mutuo è decisamente più vantaggiosa rispetto al contratto d’affitto.
Con dati affini a quelli di Roma, Torino è una piazza dove si può vedere in maniera plastica la conseguenza dell’abbassamento dei tassi che i tecnici BCE hanno iniziato a concretizzare a partire dalla seconda metà dello scorso anno.
Con prezzi al metro quadro decisamente più bassi rispetto a quelli di Milano, città alla quale è collegata ormai da tanti anni dall’Alta Velocità, Torino presenta diversi quartieri dove, se si ha intenzione di mettere a segno un investimento immobiliare di successo nel 2026, è il caso di iniziare a guardare.
Le zone di Torino dove investire in immobili
Fra le zone di Torino dove vale la pena investire in immobili, il centro storico occupa una posizione di indubbio privilegio.
Area caratterizzata da edifici storici di grande eleganza – non è un caso che c’è chi paragona a Parigi questa zona della città sabauda – ha valori al metro quadro più alti rispetto alla media del resto del capoluogo piemontese, ma anche l’oggettivo pro di garantire valori pressoché stabili nel tempo.
Se si è pronti a una spesa di poco superiore ai 4000 euro al metro quadro – dati risalenti al mese di novembre - può quindi valere la pena.
Da citare è anche Crocetta. Altra zona di grande pregio estetico – in questo caso, ad attirare l’attenzione sono soprattutto gli affascinanti viali alberati – vista la presenza del Politecnico, principale riferimento in Italia, dopo l’omologo ateneo milanese, per chi vuole studiare ingegneria e design, è perfetta per chi sta pensando di intercettare il target degli studenti.
Lato investimento iniziale, i prezzi medi sono decisamente inferiori rispetto a quelli del centro storico.
Parliamo infatti di poco meno di 3000 euro al metro quadro, una quotazione che, sempre secondo dati aggiornati allo scorso mese di novembre, accomuna la zona a quella di San Gottardo.
Per chi vuole investire in un quartiere residenziale ma comunque vivace e ben collegato con il centro, un ottimo riferimento è la zona di San Salvario, con una quotazione immobiliare media attorno ai 2500 euro al metro quadro.
Come massimizzare l’investimento immobiliare a Torino
Per massimizzare il successo del proprio investimento immobiliare a Torino è importante prendersi il giusto tempo e tracciare, senza lasciare nulla al caso, il profilo del target.
Se, per esempio, ci si vuole rivolgere a un professionista che lavora su Milano, è cruciale valutare bene aspetti come la capacità di spesa e la vicinanza rispetto ai mezzi pubblici, fondamentali per rendere più agevoli gli spostamenti in treno.
Nei casi in cui, invece, l’obiettivo sono gli affitti turistici, è essenziale studiare i competitor e, sulla base dei trend del momento e degli alloggi di maggior successo, valutare la consulenza di esperti in interior design Torino per apportare delle migliorie apparentemente banali ma capaci in realtà di fare la differenza.
Un esempio su tutti? La sostituzione dei faretti a incasso in salotto, fino a poco tempo fa amatissimi e ora sempre meno popolari per via dell’effetto asettico, quasi museale, che mettono in primo piano.





