S. Salvario / Lingotto - 09 gennaio 2026, 07:00

Nuovo commissariato di via Sabaudia, c'è il via libera: "Sarà pronto a fine 2027"

L’edificio attuale non è più idoneo: uffici trasferiti temporaneamente a Barriera Nizza

Il commissariato di via Sabaudia

Il commissariato di via Sabaudia

C'è il via libera alla rifunzionalizzazione del commissariato di Polizia di Borgo Po, in via Sabaudia 36. Il progetto prevede la demolizione dell’edificio esistente e la costruzione di una nuova sede, più moderna e conforme alle attuali esigenze operative della Polizia di Stato. Sarà pronto tra fine 2027 e inizio 2028.

Il provvedimento recepisce gli esiti della Conferenza dei servizi decisoria, conclusasi positivamente il 10 ottobre 2025, e consente l’approvazione del progetto e della sua localizzazione, anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. L’intervento rientra nel piano di razionalizzazione dei presidi della Polizia di Stato sul territorio cittadino ed è promosso dal Provveditorato alle Opere Pubbliche di Torino.

Un edificio non più adeguato, nasce una nuova sede

L’attuale commissariato è stato giudicato non più idoneo a soddisfare il quadro di esigenze della Polizia di Stato. Il nuovo edificio sarà progettato seguendo le linee guida del Ministero dell’Interno, con standard più elevati in termini di sicurezza, funzionalità e organizzazione degli spazi.

Durante i lavori, come spiegato dall’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni, gli uffici del commissariato Borgo Po verranno temporaneamente trasferiti presso la sede di Barriera Nizza, in corso Spezia, per garantire la continuità del servizio.

Deroghe urbanistiche e prescrizioni paesaggistiche

Il progetto comporta numerose deroghe urbanistiche ed edilizie: dall’altezza dell’edificio alle distanze dai confini, dalla mancanza di verde privato alla dotazione di parcheggi biciclette, fino all’assenza di aree drenanti e di spazi per il deposito dei rifiuti. Tutte le difformità sono state esplicitamente approvate nell’ambito della procedura prevista dal Codice dei contratti pubblici.

Non sono mancate le osservazioni degli enti coinvolti. La Commissione Locale per il Paesaggio aveva inizialmente espresso parere contrario, giudicando l’architettura “avulsa dal contesto”. Criticità in parte superate dopo il confronto in Conferenza dei servizi: la Polizia di Stato ha ribadito che le esigenze di sicurezza sono prioritarie, ma ha dato disponibilità a rivedere alcuni aspetti, come il colore delle facciate e i parapetti dei balconi.

Parere favorevole, con prescrizioni, anche dalla Soprintendenza, che ha chiesto modifiche puntuali su balconi, materiali esterni, recinzioni e sistemazioni delle aree di parcheggio.

Attenzione al rischio idrogeologico

Nel dibattito politico è emersa anche la questione del Rio Pattonera, il corso d’acqua tombato che attraversa l’area. La Regione Piemonte ha espresso parere favorevole alla riclassificazione della pericolosità geomorfologica, riducendo la fascia di rispetto a cinque metri sulla base delle verifiche idrauliche.

Sul tema è intervenuto il consigliere del Partito Democratico Luca Pidello, che ha sottolineato la necessità di una manutenzione costante del rio per evitare rischi idrogeologici: “In collina e in pre-collina, quando piove intensamente, i problemi si fanno sentire. La pulizia del corso d’acqua è fondamentale”.

"Mancherà un presidio"

Un argomento che in Circoscrizione 8 tiene banco da due anni. "Si tratta di fondi del Pnrr - precisa il presidente, Massimiliano Miano -. La nostra preoccupazione è che verrà a mancare un presidio di forze dell'ordine in zona Oltre Po e Collina. Avevamo in seguito proposto alla polizia di utilizzare l'ex dazio di corso Moncalieri 399, al confine con Moncalieri". Una zona di presidio, insomma. Ma dopo  varie interlocuzioni, i locali non sono stati ritenuti idonei.

Per ovviare a questa mancanza "cercheremo di indirizzare la collettività, per supporto o necessità, verso il comando dei carabinieri di Barriera Piacenza, in via della Brocca 9".

Philippe Versienti

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