La Polizia di Stato ha presentato una proposta di Sorveglianza Speciale nei confronti di un cittadino italiano che perseguitava con minacce una giovane donna, dalla quale aveva eseguito alcuni lavoretti di manutenzione gratuiti, tentando di lì a poco avances di tipo sessuale.
Al rifiuto ricevuto dalla donna, l’uomo aveva reagito con comportamenti ossessivi e controllanti: la pedinava, la contattava telefonicamente sino a 15 volte al giorno, anche in orario notturno, ed era anche arrivato a prelevarne il cane dall’abitazione, senza alcuna autorizzazione, obbligandola ad incontrarlo per la restituzione; agli incontri, l’uomo si era anche presentato con un marsupio contenente un coltello.
In relazione alla gravità delle condotte, il Tribunale di Torino ha accolto la proposta, infliggendo all’uomo, già gravato da precedenti penali, anche di natura violenta, la misura della Sorveglianza Speciale per quattro anni, con l’indicazione di seguire un percorso di recupero per autori di condotte violente e di disintossicazione presso struttura Ser.D.





