Cronaca - 13 gennaio 2026, 11:55

Auto sulla folla in piazza San Carlo: respinta richiesta compagnia assicurativa che chiedeva di uscire dal processo

La giudice di pace accoglie gli argomenti della difesa in merito all’operatività della polizza sottoscritta della 48enne albese alla guida della Lancia 037, ora imputata di lesioni stradali

La Lancia 037 guidata da Barbara Riolfo finisce sul pubblico

La Lancia 037 guidata da Barbara Riolfo finisce sul pubblico

Eccezione respinta. In questa direzione la decisione con la quale la giudice di pace di Torino Laura Voria ha bocciato l’istanza di esclusione avanzata dalla compagnia Vittoria Assicurazioni, che per mezzo della sua legale aveva chiesto di uscire dal processo riguardante i fatti avvenuti in piazza San Carlo a Torino, il 15 settembre del 2024.

Una richiesta arrivata nel novembre scorso ai sensi dell’articolo 86 del Codice di Procedura Penale e che secondo l’avvocata Monica Mattio avrebbe trovato fondamento in una supporta carenza assicurativa relativa alla targa in prova della Lancia 037 che quella domenica, durante una sfilata di veicoli d’epoca organizzata nell’ambito del Salone dell’Auto 2024, sbandò e travolse una transenna e i numerosi spettatori presenti in quel punto lungo il percorso allestito nel centro storico del capoluogo subalpino.

Alla guida della potente auto da rally c’era come noto la 48enne albese Barbara Riolfo, ora a processo per lesioni stradali sulla base della richiesta avanzata nei suoi confronti dalla sostituta procuratrice Daniela Calvani, unica imputata del procedimento aperto lo scorso 21 luglio e che alla sua prima udienza aveva visto la costituzione come parte civile di nove persone, tra quante dall’investimento riportarono ferite fortunatamente non gravi, rappresentate rispettivamente dagli avvocati Riccardo Marescotto di Torino, Gianluca D’Angelo di Torino, Maurizio Toppino di Asti e Giacomo Telmon di Torino.

A riportare le conseguenze più serie – lo ricordiamo – era stato un uomo poi operato presso l’Urologia dell’Ospedale "Mauriziano" di Torino, con una prognosi di dieci giorni.

La decisione della è arrivata nel corso dell’udienza tenuta venerdì a Torino, accogliendo la richiesta, corredata anche da una memoria, presentata dal difensore di Barbara Riolfo, l’avvocato albese Roberto Ponzio.

Definita il coinvolgimento della compagnia di assicurazioni, la giudice ha fissato al prossimo 13 aprile l’udienza che darà inizio all’audizione dei testi e contestualmente disposto l’esame degli agenti della Polizia Locale che per primo intervennero in seguito all’incidente, del commissario di gara e di una delle parti offese.

Si procederà inoltre alla proiezione in aula di un filmato sulla manifestazione prodotto dalla pubblico ministero.

Nel frattempo, come preannunciato, la difesa di Barbara Riolfo ha anche prodotto un reclamo presentato all’Istituto di Vigilanza per le Assicurazioni (Ivass) in ordine al comportamento tenuto dall’assicurazione. "Secondo noi le eccezioni in ordine a una presunta non operatività della copertura assicurativa erano vistosamente pretestuose", spiega in proposito l’avvocato Roberto Ponzio.

Tra le eccezioni, quella secondo la quale l’auto condotta da Riolfo veniva qualificata come vettura non immatricolata, e quindi non autorizzata a circolare nel traffico, che non avrebbe potuto partecipare a una parata e a utilizzare una targa di prova.

Un’obiezione in merito alla quale la difesa ha spiegato che "il piano viario utilizzato per la parata non era qualificabile come strada, essendo stata appositamente chiuso al traffico", e che "quella manifestazione rappresentava una dimostrazione, un evento che ai sensi dei regolamenti sportivi aveva lo scopo di far mostrare a un pubblico le prestazioni della vettura".  Obiezioni fatte proprie dalla giudice.

Ezio Massucco - TargatoCn

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